25° Anniversario Vita Consacrata: Sr Lyne Mamon, Sr Rosita Valiente, Sr Maricel Bingil

CELEBRAZIONE per SUOR LYNE MAMON e SUOR ROSITA VALIENTE
25 anni fa suor, suor Lyne Mamon, suor Rosita Valiente e suor Maricel Bingil si consacravano al Signore con la Professione Religiosa.
Fisicamente separate, a Casa Madre le prime due e nella lontana Huánuco, in Perù, Sr. Maricel, ma unite nello spirito e nella preghiera, il 3 gennaio 2024, le suore hanno rinnovato il loro Sì.
La Celebrazione Eucaristica per Suor Lyne e Suor Rosita, tenutasi nella Cappella della Comunità di Casa Madre, a San Giorgio a Cremano, è stata presieduta da Sua Ecc.za Gennaro Acampa, già Vescovo Ausiliare della Diocesi di Napoli e concelebrata da don Enzo Di Mauro, don Ciro Sorrentino e Padre Lourival S. Da Cruz (Roma).
Il Vescovo, in apertura, ha sottolineato la singolare coincidenza che 41 anni fa, proprio il 3 gennaio, è stata inaugurata la presenza delle Suore Crocifisse nella terra di Missione di Manila, nelle Isole Filippine, paese d’origine delle consorelle che oggi celebrano il loro anniversario.
Parte dal nome di Gesù l’omelia di Mons. Acampa, nome che significa “Dio salva”, quindi Gesù Salvatore, nome che lo stesso Dio gli ha dato perché Gesù è venuto per la salvezza di tutti, immolandosi e svuotando se stesso, come ci ha ricordato San Paolo. Lo stesso San Paolo ci invita a essere servizievoli, un cuor solo e un’anima sola. Il Padre ha fatto glorificare il Figlio e lo ha fatto sedere alla Sua destra, portando nel cielo la nostra umanità e noi attraverso questa umiliazione di Gesù abbiamo potuto superare la colpa di Adamo diventando Figli di Dio perché la nostra umanità è stata assunta dal verbo e noi attraverso Gesù, Verbo di Dio, siamo diventati cittadini del cielo.
“Fino ad adesso avete vissuto la fase dell’innamoramento - ha detto il Vescovo - ora è il momento di mettere in pratica con gioia i voti fatti 25 anni fa”.
Al termine della celebrazione Sr. Lyne e Sr. Rosita hanno voluto ringraziare quanti le hanno accompagnate in questi anni. Suor Lyne ha ricordato il loro primo si, quello di Sr. Rosita, Sr. Maricel e suo, pronunciato il 3 gennaio 1999, a Manila, nella parrocchia dedicata alla Madonna del Santo Rosario. Ha ringraziato il buon Dio per questi 25 anni di fedeltà e perseveranza vissuti con gioia ed entusiasmo; ha ringraziato quindi Monsignor Acampa e i sacerdoti presenti: don Enzo, il suo parroco quando era a Casa Madre, Don Ciro Sorrentino che le ha preparate a questo anniversario e Padre Lourival S. Da Cruz, cappellano della comunità di Roma. “Vogliamo esprimere” ha continuato “anche la nostra gratitudine a una persona che ci ha accompagnate in questo cammino di 25 anni: la nostra Madre Maestra di Juniorato, divenuta poi nostra Superiora e ora nostra Madre Generale, M. Giovanna De Gregorio”. Ha concluso con i ringraziamenti alle Madri Consigliere, le Superiore: Madre Rosaria, Madre Nimfa, Suor Evangeline e Suor Fatima; alle comunità CAE. La parola è quindi passata a Sr. Rosita che unendosi al coro di ringraziamenti di Sr. Lyne, ha concluso “…questa sera sembra che non ci siano altre parole che posso dire se non grazie, grazie soprattutto a Colui ci ha dato il coraggio e la forza che ancora oggi, questa sera, vogliamo custodire perché possiamo rimanere nel Suo Amore”.
La celebrazione è finita con la lettura, da parte del Vescovo, della Benedizione apostolica impartita dal Santo Padre Francesco, che ha invocato per Sr. Lyne e Sr. Rosita, grazie celesti e la protezione della Beata Vergina Maria, affinché continuino a corrispondere alla vocazione con generosità ed intima letizia.
CELEBRAZIONE per SUOR MARICEL BINGIL
La celebrazione eucaristica per Suor Maricel Bingil si è tenuta invece nella Chiesa Cattedrale di Huánuco, in Perù, il 6 gennaio ed è stata presieduta dal Rettore della Cattedrale, Padre Reymundo Rojo Mendes.
“Con profonda gioia, questa mattina abbiamo voluto sederci alla mensa eucaristica per ringraziare Dio per la grande benedizione del dono della Vita Consacrata nella sua Chiesa, soprattutto 25 anni fa nella persona di Suor Maricel Bingil della Comunità delle “Suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucaristia” - ha esordito il Padre nella sua omelia. “Siamo consapevoli che essere grati non è solo un nobile sentimento del cuore, ma anche un nostro dovere, quando ci rendiamo conto che Dio è stato grande con noi e la sua misericordia è stata presente, generazione dopo generazione. Venticinque anni fa, suor Maricel si è consacrata volontariamente al Signore, vivendo secondo lo stile di vita dei consigli evangelici, soprattutto sotto il carisma della fondatrice Madre Maria Pia della Croce. Oggi, la gioia di quel giorno si rinnova e ravviva tra noi, soprattutto perché il Signore continua a essere fedele alle sue promesse e la sua mano provvidente non ha abbandonato Sr. Maricel.
Nel Santo Vangelo abbiamo letto che Giovanni ha avuto la missione, annunciata dai profeti, di preparare la via del Signore. Non è stata una missione facile: comportando la rinuncia a tutto. Al cospetto del Messia, Giovanni non si ritiene degno di slacciargli il cinturino dei sandali. Ma, a poco a poco, a partire dal battesimo, la divinità di Gesù si manifesta nelle parole e nei fatti durante tutta la sua vita e, soprattutto, nella risurrezione e nell'ascensione al cielo. Questo è un grande invito per tutti i credenti: accogliere Gesù come Figlio di Dio. Il Battesimo è, per così dire, il ponte che Gesù ha costruito tra sé e noi, la via attraverso la quale si rende accessibile a noi; è l'arcobaleno divino sulla nostra vita, la promessa del grande sì di Dio, la porta della speranza e, allo stesso tempo, il segno che ci indica la strada da percorrere in modo attivo e gioioso per ritrovarlo e sentirci amati da Lui.
La vita consacrata, facendo propria la missione del Signore, «imita più da vicino e rende continuamente presente nella Chiesa», sotto l'impulso dello Spirito Santo, lo stile di vita che Gesù, suprema persona consacrata e missionaria del Padre per il suo Regno, ha abbracciato e proposto ai discepoli che lo seguivano.
Cara sorella Maricel, in questa felice circostanza, ascoltare queste parole del vangelo sono la prova che la sua vita e la sua vocazione di donna consacrata sono senza dubbio un dono di Dio alla Chiesa. Dio vi ha chiamato per continuare a prendersi cura con attenzione dei poveri, dei piccoli e degli indifesi, e soprattutto dei malati. Il Signore vi ha permesso di “conoscere queste cose” perché confida in voi e desidera che ci sia voce per chi non ha voce, mani per chi non ha mani, salute per chi non ha salute, gioia per chi vive nella tristezza. Non esitate a continuare a rispondere con fermezza alla chiamata di Dio. La Chiesa ammira e apprezza che persone come voi assistano i malati e i sofferenti, contribuendo in modo significativo alla sua missione.
Nel venticinquesimo anniversario della vostra consacrazione, vi invito a rinnovare i vostri voti pensando che il Signore vi ama, come ama la sposa fedele e il suo cuore: «Alzati, mia diletta, mia bella, e andate» (cfr Ct 2,10). Cara sorella Maricel, rinnova i tuoi voti con la fiducia che il Signore ti ha fatto una promessa e la manterrà. Continua ad insegnarci con il tuo esempio di vita che il discepolato fedele è grazia ed esercizio di amore, esercizio di carità oblativa. Perseverare fino al Golgota, sperimentare la lacerazione del dubbio e della negazione, godere della meraviglia e dello stupore della Pasqua fino alla manifestazione della Pentecoste e all'evangelizzazione delle genti, sono tappe di gioiosa fedeltà, nella logica della kenosi, vissute lungo tutta la vita nel segno anche della martirio, e allo stesso modo partecipe della vita di Cristo risorto.
La vita religiosa è la sequela evangelica di Cristo, a partire da una profonda esperienza di amore verso Dio e verso il prossimo. È seguire Cristo in modo radicale secondo il Vangelo, in povertà, castità e obbedienza, in una comunità di vita fraterna e apostolica. Come dice Papa Francesco: “La strada nella vita consacrata è seguire Gesù”.
Il Signore vi conceda fedeltà alla vostra vocazione e conceda a tutti noi la grazia di amare ancora di più la vita consacrata e di imparare che vale la pena vivere dediti e consacrati al suo servizio. Congratulazioni. Grazie per il vostro servizio e la vostra vicinanza.
 
 
A noi non resta che l’ultimo Grazie detto a loro, Sr. Lyne, Sr. Rosita e Sr. Maricel, per la perseveranza e l’esempio di questi anni, vissuti al servizio Signore e del prossimo con generosità e fedeltà.
                                                                                                      Laura Ciotola
 


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Ultima modifica il Mercoledì, 10 Aprile 2024 13:54
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