2016 - 150° Anniversario della nascita della Beata Maria della Passione

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Cenni biografici

La Beata Maria della Passione (Maria Grazia Tarallo) nacque a Barra, oggi popoloso quartiere di Napoli, il 23 settembre 1866, da Leopoldo Tarallo e Concetta Borriello.

Al battesimo, celebrato nella parrocchia "Ave Gratia Plena", le fu dato il nome di Maria Grazia.
In famiglia ricevette una solida formazione umana e cristiana, che completò facendo la prima comunione a sette anni e la cresima a dieci.

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Beata Maria della Passione

(Maria Grazia Tarallo)


La Beata Maria della Passione nacque a Barra, oggi popoloso quartiere di Napoli, il 23 settembre 1866, da Leopoldo Tarallo e Concetta Borriello.
Al battesimo, celebrato nella parrocchia "Ave Gratia Plena", le fu dato il nome di Maria Grazia.
In famiglia ricevette una solida formazione umana e cristiana, che completò facendo la prima comunione a sette anni e la cresima a dieci.

Da giovane aspirò intensamente alla perfezione cristiana. Desiderava abbracciare la vita consacrata, ma, fortemente contrastata dal padre, riuscì a realizzare questo progetto solo a venticinque anni, quando fu accolta a San Giorgio a Cremano tra le Suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucarestia, da poco fondate dalla Serva di Dio Maria Pia Notari. Era il 10 giugno 1891.

Nella famiglia religiosa Maria Grazia Tarallo assunse il nome di Suor Maria della Passione.

Condusse quasi tutta la sua vita nella casa di San Giorgio a Cremano. Se ne allontanò solo nel 1894-1896 per concorrere all'apertura di una nuova casa in Castel San Giorgio, in provincia di Salerno. In comunità, ricoprì con impegno vari uffici, da quelli più umili di cuciniera, guardarobiera e portinaia, a quelli di maggiore responsabilità. Nel 1910, in fatti, fu nominata Maestra delle Novizie, curando così la formazione delle giovani che si preparavano alla professione religiosa tra le Suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucarestia.

Realizzò in pienezza la vocazione religiosa, manifestando un grande amore alla Passione di Gesù Crocifisso, all'Eucarestia e alla Vergine Addolorata: "Michiamo Suor Maria della Passione" - era solita dire - "e debbo somigliare al Maestro".

Condusse vita esemplare ed edificante nella carità, e tutta la comunità l'ammirava, percependo la ricchezza dei suoi doni mistici, che si manifestavano in forma di visioni, estasi e profezie. Fece della sua vita austera un'offerta a Dio per la redenzione dei peccatori e per la santificazione dei sacerdoti. La sua aspirazione - come confidava a qualcuno - era quella di "farsi santa amando Cristo nell'Eucarestia, soffrendo con Cristo crocifisso, guardando Cristo nella persona del fratello".

L'ultimo periodo della sua vita, durante il quale si nutrì della sola Eucarestia, fu particolarmente doloroso a causa delle infermità. Circondata dall'affetto delle consorelle e compianta dai tanti che la stimavano per gli eccezionali doni mistici e la fama di santità, morì il 27 luglio 1912 a San Giorgio a Cremano, dove il corpo è ancora oggi conservato nella chiesetta delle Suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucarestia.

Il cardinale Giuseppe Prisco, arcivescovo di Napoli, ne introdusse la causa di canonizzazione nel 1913. Papa Giovanni Paolo II dichiarò le sue virtù vissute in modo eroico nel 2004. Papa Benedetto XVI, infine, l'ha proclamata Beata con decreto del 19 gennaio 2006.

La beatificazione di Maria della Passione è stata celebrata nella Cattedrale di Napoli il 14 maggio 2006.


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Comitato per il 150° anniversario di nascita della Beata Maria della Passione (1866 – 2016) - Diario dei lavori

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Il 23 settembre 2016 ricorrerà il 150° anniversario di nascita della Beata Maria della Passione. (Biografia della Beata)

Al fine di preparare delle manifestazioni che celebrino degnamente il lieto evento, la Congregazione delle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia ha organizzato un apposito Comitato, presieduto dalla Superiora Generale, M. Giovanna De Gregorio, dalla Superiora della casa di San Giorgio a Cremano, M. Rosaria Petti e dal Postulatore della Causa di Canonizzazione della Beata Maria della Passione, Padre Nunzio D’Elia.

In una prima riunione tenutasi nella sede di San Giorgio a Cremano, lo scorso 20 agosto, è stato abbozzato un programma e si è decisa la composizione del Comitato che si è riunito in veste ufficiale il 9 ottobre u.s.

L’incontro si è aperto con l’intervento della Superiora Generale, Madre Giovanna De Gregorio, che ha ringraziato i partecipanti e richiamando le parole proprio della Beata Maria della Passione “Vorrei correre per le vie del mondo e dire a tutti amate assai Gesù nell’Eucaristia”, ha invitato i presenti a “correre” per diffondere l’amore verso Gesù. Ma “correre” va inteso in senso ampio, significa muoversi in tutti i modi per comunicare agli altri quello che il Signore ci dice ogni giorno, parlare a tutti dei doni che ci offre. Madre Giovanna ha rivolto ai membri del Comitato un invito ad assumere queste parole della Beata come motto dell’animo, da manifestarsi con l’impegno a fare amare Gesù non solo attraverso le parole, ma anche attraverso le opere.

Molti sono stati gli interventi che si sono registrati durante l’incontro e diverse le proposte e i suggerimenti avanzati.

Padre Nunzio D’Elia ha consigliato di approfondire la conoscenza della vita della Beata in modo da poter dare un apporto maggiormente sentito.

Si è poi illustrata la composizione del Comitato, i vari ruoli stabiliti all’interno del suo organico ed è stata fissata la data del prossimo incontro per il 17 novembre 2015, alle ore 18 presso il Convento delle Suore Crocifisse di San Giorgio a Cremano, dove sono deposte le spoglie mortali della Beata.

Ha concluso la riunione la Superiora locale della casa di San Giorgio a Cremano, Madre Rosaria Petti, che dopo aver ringraziato coloro che hanno partecipato ha distruibuito dei kit contenenti materiale sulla Beata Maria della Passione, tra cui brevi biografie sulla sua vita, un' audio cassetta contenente delle musiche alla stessa dedicate, una corona e un foulard con l'immagine della Beata. Madre Rosaria ha invitato quindi i presenti a studiare il materiale offerto, per avere una maggiore conoscenza della Beata nella speranza di vederla, un giorno, glorificata sugli altari dei Santi.

Ulteriori avvisi e iniziative del Comitato verrano di seguito comunicati nei giorni a seguire. Infatti per dare modo anche a chi è lontano, ma volesse ugualmente seguire tutte le iniziative, si userà questa pagina di internet come "diario" dei lavori del Comitato, dove tutti potranno apportare, nella sezione dedicata, commenti e riflessioni, che sicuramente saranno utili al Comitato.

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Adorazione Eucaristica del mercoledì

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Ogni mercoledì presso la Chiesa delle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia di San Giorgio a Cremano c'è l'Adorazione Eucaristica, preparata dalle stesse suore.

Quest’anno, l’ ultimo mercoledì del mese, l’Adorazione sarà animata e dedicata alla preparazione del  150° anniversario di nascita della Beata Maria della Passione.

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Anche i Santi sono in viaggio: Peregrinatio della Beata in Vallo della Lucania e Cava de Tirreni

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Giovedì 10 Marzo 2016, inizieranno i festeggiamenti per il 150° Anniversario di nascita della Beata Maria della Passione.

- Giovedì 10 Marzo ore 17, presso il Convento delle Suore Crocifisse Adoratrtici dell'Eucaristia di San Giorgio a Cremano: Benedizione dei luoghi della Beata e Celebrazione Eucaristica presieduta dal Rev.do don Nunzio d'Elia, Postulatore della Causa di Canonizzazione.

 - Venerdì 11 Marzo ore 15, l'urna con le spoglie della Beata partirà dal Convento di San Giorgio a Cremano per recarsi in peregrinatio in Vallo della Lucania e Cava de Tirreni.

icona pdf scarica Programma Peregrinatio della Beata in Vallo della Lucania e Cava de Tirreni

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Calendario per il 150° Anniversario di nascita della Beata M. della Passione

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Il 10 Marzo 2016, inizieranno i festeggiamenti per il 150° Anniversario di nascita della Beata Maria della Passione.

Giovedì a partire dalle ore 17, dopo la benedizione dei luoghi della Beata e la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Rev.do don Nunzio d'Elia, l'urna con le spoglie della Beata partirà dal Convento di San Giorgio a Cremano per recarsi in peregrinatio in Vallo della Lucania e Cava de Tirreni.
Questo sarà solo l'inizio del cammino di suor Maria della Passione che, nei mesi a seguire fino al 23 settembre 2016, giorno del suo 150° anniversario di nascita, sarà protagonista di tante manifestazioni organizzate in suo onore.
Tutto sarà pedissequamente seguito dal "Comitato per il 150° Anniversario di nascita della Beata Maria della Passione", presieduto dalla Superiora Generale delle Suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucaristia, M. Giovanna De Gregorio, dal Postulatore della Causa di Canonizzazione della Beata, don Nunzio d'Elia, e dalla Superiora della casa di San Giorgio a Cremano, M. Rosaria Petti.
Il Comitato, formato da religiosi e laici, devoti di suor Maria della Passione, ha iniziato a riunirsi già dal mese di ottobre 2015, per preparare le manifestazioni da celebrare e che si ispirassero proprio a quanto la Beata soleva ripetere “Vorrei correre per le vie del mondo e dire a tutti amate assai Gesù nell’Eucaristia”.
"Correre” inteso nel senso ampio della parola significa muoversi in tutte le direzioni per comunicare agli altri quello che il Signore ci dice ogni giorno, parlare a tutti dei doni che ci offre.

icona pdf scarica il calendario degli eventi in pdf

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La Beata Maria della Passione: una corsa verso la santità

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“Un viaggio di mille miglia comincia sempre con il primo passo” così diceva il filosofo cinese, Lao Tzu e così deve aver cominciato la Beata Maria della Passione, quando ancora piccina, ha mosso i primi passi della sua giovane vita, a Barra, un piccolo quartiere della città di Napoli, dove nacque il 23 settembre 1866.

Ci piace immaginarla così la nostra Beata, ancora bambina, mentre con gli occhi spalancati, tipici dei bimbi che guardano per la prima volta le cose del mondo, si affaccia timidamente alla vita, senza ancora sapere quale sia il progetto che il Signore Le ha riservato.

Quando conosciamo un santo siamo portati a pensare che la sua vita sia sempre stata qualcosa di eccezionale, fuori dal mondo, al di sopra di tutti noi. Così non è. Così non è stato per Maria Grazia Tarallo che invece ha vissuto una vita semplice, come quella di chiunque altro, piena di difficoltà da affrontare e di montagne da scalare.

Spinge a riflettere, che un essere che oggi sembra così delicato, così lontano dalle miserie del mondo, sia stato invece, in tempi non troppo lontani dai nostri, parte di esso, fragile, ma al tempo stesso tanto forte da meritarsi, nonostante le avversità  della sua breve vita, la grazia con cui il Signore l’ha sempre accompagnata.

Una grazia che Lei non ha mai data per scontata, fin da quando, pur sentendosi già sposa di Cristo, acconsentì ugualmente a prendere marito per puro spirito di obbedienza alla volontà paterna.

Ma Dio aveva per Lei altri piani, piani che l’hanno portata dinanzi al Suo Altare affinché immolasse la Sua vita a Lui, nella nascente e all’epoca piccola, Congregazione delle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia, sorta grazie al forte carisma della Fondatrice, Suor Maria Pia Notari.

Era il 10 giugno 1891 e deve essere stato solo un sussurro quel “si” che suor Maria della Passione ha urlato al Signore, con la stessa gioia che le spose innamorate hanno negli occhi e nel cuore.

E la gioia spesso è stata accompagnata dal dolore: più lei amava il Signore e più il diavolo la tentava, la strattonava, cercava di allontanarla dal suo Bene più grande, fino ad arrivare a spezzarle un braccio. Maria Grazia però ha tenuto duro, e quanto più soffriva tanto più stringeva a sé la croce del suo Amore, perché lei ben aveva capito, che anche il dolore che accompagna la croce può essere dolce e può essere giusto se affrontato in sacrificio di chi si ama: stringendo a sé la croce ha trasformato il dolore e le sofferenze in amore e l’amore ha vinto la croce.

Quest’anno ricorre il 150° anniversario della sua nascita.

Eh si, sono trascorsi centocinquant’anni da quando quella piccina ha mosso i primi passi per camminare, fino ad arrivare a correre verso il suo Sposo che nel 2006 l’ha voluta Beata.

Suor Maria della Passione ha vissuto una vita di santità e se è arrivata tra le braccia di Dio lo deve sicuramente al suo amore incondizionato verso di Lui, ma anche alle preghiere dei tanti suoi devoti, che sin da quando era in vita, hanno riconosciuto in quella mistica donna di Barra una santa, contribuendo con le loro orazioni a spianarle la strada verso il paradiso.

Da quando è morta, il 27 luglio 1912, la Beata Maria della Passione non è mai stata sola, ma è sempre stata oggetto di pellegrinaggi da parte di devoti che si sono recati a San Giorgio a Cremano, presso la sua urna, per portarle un fiore, una preghiera o un ringraziamento.

E sola non lo è stata neanche ora che ha deciso che in pellegrinaggio questa volta ci doveva andare lei, per “correre per le vie del mondo e dire a tutti amate assai Gesù nell’Eucaristia”.

Dall’ 11 al 17 marzo, infatti, l’urna contenente le sue sacre spoglie mortali è uscita, per la prima volta, al di fuori della città di Napoli.

La Beata, accompagnata dalle sue consorelle, le Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia, con la Superiora Generale, M. Giovanna De Gregorio, è stata in peregrinatio per la Diocesi di Vallo della Lucania, accolta dal Vescovo, Mons. Ciro Miniero, dal parroco di Omignano Scalo, don Luigi Maria Marone, che è stato il promotore di questa iniziativa, dai parroci di Eredita, Prignano, San Marco di Castellabbate, Vallo della Lucania, Omignano e Cava de’ Tirreni e da loro, i devoti.

I devoti che, cresciuti in numero, ma con la stessa fervente devozione di sempre, continuano ad accompagnarla nella sua corsa per le vie del mondo.

 “Di tempo ne è passato, ma siamo ancora qua”, cantano i tifosi del Napoli per incitare la loro squadra del cuore che corre sui campi di calcio, e lo stesso sembrava che cantassero i devoti della Beata, mentre,  durante questa emozionante peregrinatio, conducevano il suo corpo e con fiducia lasciavano che lei conducesse il loro spirito.

Laura Ciotola

Cronaca della peregrinatio in Vallo della Lucania

Il 10 marzo 2016, presso il Convento delle Suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucaristia di San Giorgio a Cremano, sono iniziati i festeggiamenti per il 150° anniversario di nascita della Beata Maria della Passione, con una solenne celebrazione eucaristica, presieduta dal rev.do don Nunzio d'Elia, Postulatore della Causa di Canonizzazione della Beata e con la successiva benedizione dei suoi luoghi.

Inizio peregrinatio: partenza da San Giorgio a Cremano

Venerdì 11 marzo, l'urna con le spoglie della Beata è partita dal Convento di San Giorgio a Cremano per recarsi in peregrinatio in Vallo della Lucania e Cava de’ Tirreni.

1° tappa: Eredita

La prima tappa è stata Eredita, dove la Beata, le Suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucaristia e i tanti devoti che l’hanno accompagnata, sono stati accolti da fuochi d’artificio e strette nell’abbraccio del paese.

Al suo arrivo ad Eredita, la Beata e' stata portata nella Parrocchia "San Giovanni Battista", dove ad attenderla c’era il Vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, Mons. Ciro Miniero, il parroco di Eredita, don Angelo Falcione, il parroco di Omignano Scalo, don Luigi Maria Marone e tanti cittadini.

Al saluto del Vescovo, è seguita una celebrazione eucaristica, concelebrata da don Angelo Falcione e da don Luigi Maria Marone.

La Superiora Generale delle Suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucaristia, M. Giovanna De Gregorio, ha ringraziato i presenti per l’accoglienza riservata e dopo aver brevemente presentato la storia della sua Congregazione e la vita di Suor Maria della Passione, ha consegnato al parroco di Eredita una reliquia della Beata e una targa commemorativa della sua presenza nella parrocchia "San Giovanni Battista".

La prima giornata di peregrinatio è stata intensissima, le suore hanno animato vari momenti di preghiera impegnandosi nella presentazione della figura della Beata, e prestando consolazione agli ammalati, ai quali non è stato fatto mancare il conforto di Gesù Eucaristia, attraverso la preghiera con loro e per loro.

2° tappa: Prignano

Sabato 12 marzo, dopo aver salutato la cittadina di Eredita, le suore sono partite alla volta di Prignano, dove la Beata ha ricevuto una calorosissima accoglienza dal parroco della chiesa "San Nicola di Bari", don Gerardo Bonora e dalla sua comunità, soprattutto dai bambini con un loro emozionante "benvenuto". Dopo la concelebrazione eucaristica con don Gerardo e don Luigi Maria Marone, M. Giovanna De Gregorio ha consegnato al parroco di Prignano, una reliquia della Beata Maria della Passione e una targa commemorativa della sua presenza nella parrocchia “San Nicola di Bari”.

L'ultimo appuntamento della giornata e' stato la sera con l'adorazione eucaristica.

3° tappa: San Marco di Castellabate

Domenica 13 marzo, la Beata è arrivata a San Marco di Castellabate presso la parrocchia “San Marco Evangelista”. All’ affettuosa accoglienza è seguita la celebrazione eucaristica, presieduta da don Pasquale Gargione, al quale la Superiora Generale ha consegnato una reliquia della Beata Maria della Passione e una targa commemorativa del suo passaggio nella sua chiesa.

La sera, le suore hanno incontrato le famiglie del posto.

4° tappa: Vallo della Lucania

Lunedì 14 marzo, la Beata ha lasciato San Marco di Castellabate ed è stata accolta a Vallo della Lucania, dal Vescovo della Diocesi, Mons. Ciro Miniero.

All'arrivo della Beata presso la Cattedrale "San Pantaleone", è seguita la concelebrazione eucaristica, presieduta da S.E. Mons. Ciro Miniero, e dai parroci, don Aniello Scavarelli e don Luigi Maria Marone.

Il giorno successivo è stato caratterizzato dall’incontro con i piccoli delle scuole elementari che hanno attivamente partecipato, spinti anche dalla curiosità, a rendere piacevole l’ascolto di particolari episodi legati alla vita della Beata.

M. Giovanna De Gregorio ha poi consegnato al Vescovo, una reliquia della Beata Maria della Passione, una targa commemorativa della sua presenza nella Cattedrale "San Pantaleone" e una pianta di ulivo in segno di pace e unità.

Durante la peregrinatio della Beata a Vallo della Lucania, le suore hanno fatto visita agli ammalati per portare loro conforto.

Martedì 15 marzo, la Beata ha lasciato Vallo della Lucania, diretta ad Omignano Scalo.

5° tappa: Omignano Scalo

Maria della Passione è arrivata ad Omignano Scalo accolta dal parroco don Luigi Maria Marone, da tre sindaci della zona e da tanti devoti.
E' seguita una processione fino alla chiesa "Sant'Antonio di Padova", dove è stata celebrata la S. Messa da don Luigi Maria Marone, con la partecipazione di alcune Confraternite della Diocesi, accompagnate dal Responsabile diocesano per le Confraternite, don Pasquale Gargione.

La mattina successiva, le Suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucaristia che stanno accompagnando la Beata in pellegrinaggio, hanno incontrato i ragazzi della scuola primaria di Omignano Scalo in visita nella Parrocchia "Sant'Antonio di Padova".
A un breve momento di animazione è seguita la presentazione della vita di Suor Maria della Passione.

C'è poi stato un incontro con i genitori dei ragazzi del Catechismo.

La peregrinatio della Beata è continuata, mercoledì 16 marzo, con la concelebrazione eucaristica presso la parrocchia “Sant'Antonio di Padova”, concelebrata dal parroco di Velina, don Franco Pecoraro, Vicario Generale e dal parroco di Omignano, don Luigi Maria Marone.
Al termine della S. Messa, la Superiora Generale, M. Giovanna De Gregorio ha donato a don Luigi Maria Marone, promotore della peregrinatio della Beata in Vallo della Lucania, una pianta di ulivo, in segno di unità e di pace.
L' ulivo è stato piantato all'esterno della chiesa “Sant'Antonio di Padova”, con l'aiuto della stessa M. Giovanna, di don Franco Pecoraro, di don Luigi Maria Marone e dei tanti devoti intervenuti.

Giovedì mattina, 17 marzo, nella parrocchia “Sant'Antonio di Padova” di Omignano Scalo, la concelebrazione eucaristica conclusiva della peregrinatio, presieduta da don Luigi Maria Marone.

Giovedì pomeriggio, M. Giovanna De Gregorio, alla presenza del Vescovo di Vallo della Lucania, Mons. Ciro Miniero, ha consegnato a don Luigi Maria Marone, una reliquia della Beata Maria della Passione e una targa commemorativa della sua presenza nella parrocchia “Sant'Antonio di Padova” di Omignano, dopodiché Mons. Ciro Miniero e don Luigi hanno salutato la Beata Maria della Passione, che ha concluso il suo viaggio nella loro Diocesi, e hanno lasciato in dono alle suore una lampada votiva che dovrà ardere accanto alla Beata.

6° tappa: Cava de’ Tirreni

Il pomeriggio del 17 marzo, l’urna contenente il corpo della Beata, ha lasciato Omignano ed è partita per l'ultima tappa della sua peregrinatio: Cava de' Tirreni.

Un momento di adorazione eucaristica ha preparato i cuori dei presenti alla celebrazione presso la parrocchia “S. Alfonso Maria de Liguori”, presieduta dal parroco, don Gioacchino Lanzillo, al quale è stato consegnato, da M. Giovanna una reliquia della Beata  e da M. Rosaria Petti, Superiora della Casa di San Giorgio a Cremano, una targa commemorativa del suo passaggio a Cava de’ Tirreni, dove si è conclusa la peregrinatio della Beata, che ha fatto ritorno a casa, nella chiesa del Convento delle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia a San Giorgio a Cremano.

 

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"La mistica del Casale di Barra", un recital cantato sulla Beata

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Continuano i festeggiamenti per il 150° anniversario della Beata Maria della Passione.
Domenica 1 maggio, presso il Convento delle Suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucaristia di S. Giorgio a Cremano, si terrà la presentazione del libro di Pino Perna "Il Casato dei Perna: origini, discendenze e testimonianze", sulle discendenze del capostipite Nicola, nonno di Amalia, sposata con il fratello della Beata, Gabriele e, a seguire, il Recital cantato "La mistica del Casale di Barra" sulla vita e la spiritualità della Beata.

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Il Casato dei Perna e il legame con la Beata Maria della Passione

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Nell’ambito degli eventi per celebrare il 150° anniversario di nascita della Beata Maria della Passione, il 1 maggio scorso è stato presentato, presso il convento delle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia di San Giorgio a Cremano, il libro scritto da Giuseppe Perna “Il Casato dei Perna: origini, discendenze e testimonianze”, edito dal “Il quaderno edizioni”.

Grazie alle ricerche storiche e al meticoloso studio compiuto dall’autore, il volume offre, anche attraverso un’avvincente veste grafica, un interessante quadro storico non solo della famiglia Perna, ma anche della città di Napoli e, in particolare, del quartiere di Barra.

Pino Perna ha infatti ricostruito,  in modo certosino, le ultime sette generazioni del ramo paterno della sua famiglia, limitandosi alla discendenza del quartiere, anticamente denominato Casale, di Barra, a partire dal capostipite Nicola, che fu, tra l’altro, nonno di Amalia, la quale sposando il fratello della Beata Maria della Passione, Gabriele, unì la famiglia dei Perna a quella dei Tarallo.

L’evento presentato dalla Superiora Generale delle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia, M. Giovanna De Gregorio, ha visto la partecipazione di moltissime persone. Tra i tanti intervenuti, ricordiamo, oltre all’autore Pino Perna, M. Rosaria Petti, Superiora locale della Casa di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno - Sindaco del Comune di San Giorgio a Cremano,  Michele Carbone – Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di San Giorgio a Cremano, Antonella Ciaramella – Consigliera della Regione Campania, Nino Daniele – Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, Pompeo Centanni – poeta e autore di diverse opere teatrali, Romano Marino - autore di pubblicazioni su Barra e sulla Festa dei Gigli, Gennaro Cavallaro – già dirigente dei servizi demografici del Comune di Napoli e Stefania Spisto – presidente dell’Associazione “Il quaderno edizioni”.

Non ha potuto presenziare alla manifestazione, per motivi di salute, don Francesco Perna, parroco della chiesa di S. Giovanni a Teduccio “Incoronata Madre della Consolazione” e zio dell’autore, ma ha comunque lasciato il suo segno, attraverso la collaborazione e partecipazione alla stesura del testo.

Alla presentazione del libro è seguito un recital cantato sulla vita e la spiritualità della Beata “La Mistica del Casale di Barra”, scritto da don Franco Perna, Pompeo Centanni e musicato dallo stesso Pino Perna.

La serata si è conclusa con i saluti di M. Giovanna, che ha invitato i presenti a seguire l’esempio di vita di Maria Grazia Tarallo, ricordando che tutti siamo chiamati alla santità, la quale non è altro che scegliere e operare quotidianamente il bene.

icon 48 downloadscarica pdf Casato Perna

 

 

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Mostra Internazionale sui Miracoli Eucaristici e tavola rotonda sul miracolo di Francesco Cimino

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Lo scorso  12 maggio presso Villa Bruno, a San Giorgio a Cremano, è stata inaugurata la Mostra Internazionale sui Miracoli Eucaristici.

La mostra fu ideata dal Servo di Dio Carlo Acutis, giovane amante dell’Eucaristia, morto all’età di 15 anni in seguito a leucemia fulminante: la sua breve ma intensa testimonianza di vita è stata alimentata dal suo grande amore per il Signore e dalla devozione filiale verso la Santissima Vergine Maria.

La mostra comprende un’ampia rassegna fotografica e descrizioni storiche di circa 136 miracoli eucaristici verificatisi nel corso dei secoli, in diversi paesi del mondo e riconosciuti dalla Chiesa; tra i santi e mistici dell’Eucaristia si trova la Beata Maria della Passione. La mostra e già stata ospitata in tutti i cinque continenti e in centinaia di parrocchie.

E' seguito un incontro, presso la biblioteca della stessa Villa Bruno, in cui si è discusso del miracolo che ha portato alla beatificazione di suor Maria della Passione.

Sono intervenuti don Ciro Scognamiglio che ha tratteggiato aspetti biografici della vita della Beata, Caterina Del Mondo che ha parlato dell’attualità del suo carisma, don Nunzio D’Elia che ha illustrato il percorso e le diverse fasi dei processi di canonizzazione e il dott. Fernando Del Basso che ha illustrato la malattia che colpi’ il  giovane Francesco Cimino e la miracolosa guarigione dovuta all’ intercessione della Beata Maria della Passione.

Il dott. Del Mondo dopo essersi soffermato sugli aspetti scientifici della malattia, tracoma agli occhi, e aver sottolineato come all'epoca dei fatti, siamo nel 1914, si era ancora lontani da cure che ne consentissero la guarigione, ha abbandonato il rigore medico della scienza e con partecipazione emotiva ha ripercorso per i presenti gli emozionanti momenti che portarono alla guarigione di Francesco per intercessione della Beata.

 Era il 20 aprile 1914 quando il corpo di suor Maria della Passione venne riesumato dal Cimitero di San Giorgio a Cremano per essere traslato nella chiesa del Convento delle Suore Crocifisse sempre a San Giorgio a Cremano. In quell’occasione, era presente il giovane Francesco Cimino di Nocera Superiore, affetto da grave tracoma agli occhi, che l’aveva reso completamente cieco, tanto da essere soprannominato "ò cecatiell". Partecipò alla funzione religiosa, accompagnato da sua zia Concetta, su consiglio di Padre Luigi Fontana, amico della famiglia Cimino e postulatore della Causa di beatificazione e biografo della Serva di Dio. Zia Concetta, spinta da forte fede, attraversò la folla oceanica che riempiva la chiesa del Cimitero e portò Francesco presso la salma della Beata dove c'era Padre Fontana che prendendo la mano di Suor Maria della Passione la passò più volte sugli occhi del giovane, che per miracolo, apri' gli occhi e vide.

icona pdf visualizza discorso della Superiora Generale per l'apertura della Mostra Internazionale sui Miracoli Eucaristici

icona pdfvisualizza ringraziamento della Superiora Generale alla chiusura della tavola rotonda sul miracolo Cimino

 

guarda video canto Beata Maria della Passione  https://player.vimeo.com/video/166939694

guarda breve video del racconto del miracolo a Francesco Cimino  https://player.vimeo.com/video/166958621

 

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