Roma


La comunità delle suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia di Roma – da via Pigna a via Aurelia

Erezione casa 30 agosto 1930

 

La presenza della Suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucaristia a Roma risale al 1930, allorquando, la signora Elisabetta Leonori, anche per realizzare un desiderio del fratello, Aristide Leonori, mise a loro disposizione un appartamento di sua proprietà, alla via Pigna n.24. La superiora generale, suor Buonfiglio del Calvario decise, insieme al suo consiglio, di accettare la generosa proposta, essendo utile alle suore un riferimento nella capitale per il disbrigo dei vari affari che spesso le portavano in quella città. La casa fu ufficialmente eretta il 30 agosto 1930 e la principale attività a cui si dedicarono le suore fu la distribuzione delle ostie. Nel 1939, durante la seconda guerra mondiale, un presidio delle suore crocifisse fu richiesto nuovamente a Roma e precisamente nell’Isola Tiberina, affinché prestassero la loro opera presso l’ospedale Fatebenefratelli. La comunità dell’Isola Tiberina, che si distinse per l’encomiabile impegno portato avanti dalle suore che operarono nelle difficili condizioni dettate dalla guerra fu ritirata nel 1944.

Intanto, la casa di via Pigna risultò non più adeguate alle crescenti esigenze di un Istituto che andava espandendosi e le suore crocifisse si misero alla ricerca di una nuova sede. Nel 1969 le suore acquistarono  una casa alla via Aurelia n.566, che era di proprietà delle suore domenicane di Pompei. Dopo i lavori di ristrutturazione che previdero anche l’installazione di un nuovo e moderno laboratorio per la preparazione delle ostie, la nuova casa venne inaugurata il 21 novembre 1969.

L’espansione delle suore crocifisse nella capitale non era però destinata a fermarsi e nel 1982, la superiora generale, suor Giuliana Formisano, decise di acquistare con fondi ereditati dalla famiglia un terreno adiacente alla casa,  che poi donò all’Istituto nel 1993. Sul quel terreno venne costruito un fabbricato ex novo che nel 2003 è diventato la casa per ferie “Villa Maria Pia”, in omaggio alla venerata madre fondatrice.

Oggi le suore che dimorano nel convento di Roma si occupano della preparazione e confezione delle ostie per la Messa e svolgono attività apostolica nella pastorale parrocchiale.


Superiore e assistenti della Casa di Roma - Via Pigna


SUPERIORA

PERIODO

1°ASS.TE / VICARIA

2° ASS.TE / SEGRETARIA

ECONOMA

SR. EMERENZIANA SPARANO 1930–1932      
SR. VITTIMA DEL SORDO 1932–1933 Sr. Maddalenina Genovese Sr. Aristide Krogh  
SR. ELETTA LATERZA 1933–1936 Sr. Maddalenina Genovese Sr. Lilia Spadoni  
SR. ELETTA LATERZA 1936–1938 Sr. Lilia Spadoni    
SR. ELETTA LATERZA 1938–1942 Sr. Clara Di Girolamo    
SR. ELVIRA PESCE 1942–1945 Sr. Fidamante di Nitto Sr. Augusta Limone  
SR. GIUDITTA SANTORO 1945–1948 Sr. Clara Di Girolamo Sr. Augusta Limone  
SR. GILDA IATTA 1948–1954 Sr. Clara Di Girolamo Sr. Augusta Limone  
SR. CLARA DI GIROLAMO 1954–1957 Sr. Augusta Limone Sr. M. Eufrasia Sgobba  
SR. CLARA DI GIROLAMO 1957–1960 Sr. Augusta Limone Sr. M. Eufrasia Sgobba  
SR. CLARA DI GIROLAMO 1960–1963 Sr. Augusta Limone Sr. M. Eufrasia Sgobba  
SR. CLARA DI GIROLAMO 1963–1966 Sr. Andreina Di Girolamo Sr. Tommasina di Sabato  
SR. CLARA DI GIROLAMO 1966–1969 Sr. Andreina Di Girolamo Sr. Tommasina di Sabato  
 

Superiore e assistenti della Casa di Roma - Via Aurelia

 

SUPERIORA

PERIODO

1°ASS.TE / VICARIA

2° ASS.TE / SEGRETARIA

ECONOMA

SR. CLARA DI GIROLAMO 1969–1970 Sr. Iosefa Camelio      Sr. Tommasina di Sabato
SR. ADRIANA SCAFORA 1970–1972 Sr. Luisa Lacerenza    
SR. ADRIANA SCAFORA 1972–1975 Sr. Luisa Lacerenza    
SR. ADRIANA SCAFORA 1975–1978 Sr. Berenice Izzo    
SR. CLARA DI GIROLAMO 1978–1981 Sr. Berenice Izzo    
SR. ADRIANA SCAFORA 1981–1984 Sr. Prediletta Valenzano    
SR. GIULIANA FORMISANO 1984–1987 Sr. Fulvia Suma    
SR. GIULIANA FORMISANO 1987–1990 Sr. Massima Campese    
SR. GIULIANA FORMISANO 1990–1993 Sr. Carmelina Maiorino    
SR. LUCIANA VILLANI 1993–1996 Sr. Carmelina Maiorino    
SR. GIULIANA FORNISANO 1996–1999 Sr. Carmelina Maiorino    
SR. GIULIANA FORNISANO 1999–2002 Sr. Carmelina Maiorino    
SR. LOREDANA PAGANO 2002–2005 Sr. Carmelina Maiorino    
SR. LOREDANA PAGANO 2005–2008 Sr. Carmelina Maiorino    
SR. LOREDANA PAGANO 2008–2009 Sr. Carmelina Maiorino    
SR. LOREDANA PAGANO 2009–2013 Sr. Carmelina Maiorino Sr. Glenda Joan Buen  Sr. Lourdes Tabat 
SR. REBECCA ALQUIZA 2013–2015 Sr. Glenda Joan Buen Sr. Glenda Joan Buen Sr. Loredana Pagano
SR. LOREDANA PAGANO 2016-2019 Sr. Rosita Valiente Sr. Angela Dominguez Sr. Nida Himtog
SR.LOREDANA PAGANO 2019- Sr. Florencia Caritos Sr. Carmelita Maiorino / Sr. Analee Bacea Sr. Florencia Caritos

 



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La magia della neve del sud

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Lo scorso 27 febbraio, dopo tanti anni, la neve è tornata a imbiancare alcune zone del sud Italia. Nonostante i disagi che questo ha provocato per la viabilità e per tanti altri fattori, non si è potuto fare a meno di godersi lo spettacolo! Questo avvenimento infatti pur risultando consueto, data la stagione invernale, per alcune regioni italiane, non lo è invece per altre. Anche le nostre Comunità di San Giorgio a Cremano, di San Gregorio Armeno e di Roma hanno potuto assistere alla magica nevicata. Riportiamo alcune foto scattate dalle nostre consorelle.

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Due importanti anniversari di fondazione: il 134° dell'Istituto e il 50° della Comunità di Roma, via Aurelia 566

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Lo scorso 21 novembre è stato celebrato il 134° anniversario di fondazione dell’Istituto delle Suore Crocifisse. 134 anni fa, infatti, nella notte tra il 20 e il 21 novembre, suor Maria Pia della Croce Notari, suor Maria Giuliana del SS. Sacramento Bagaglio e suor Maria Buonfiglio del Calvario Sarno riunite in un quartino di Napoli, al vico Maiorani, davano vita alla Congregazione delle Suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucaristia.

Quest’anno, in particolare, la celebrazione è stata particolarmente sentita dalla comunità di Roma che ha, nello stesso giorno, festeggiato il 50° anniversario di fondazione della Comunità di via Aurelia.

La S. Messa che ha celebrato questi importanti eventi è stata presieduta da P. Aitor Jiménez, Canonista, Claretiano. La sua omelia ha evidenziato che nessun anniversario ci sarebbe mai stato senza il sacrificio di Maria Pia, che ha annullato la sua vita la sua famiglia per donarsi completamente a Dio: “Se la Madre Maria Pia non avesse messo al 2° posto la sua famiglia d’origine, la sua vita sarebbe finita a Capriglia e oggi non staremmo festeggiando nessun anniversario”. Padre Aitor ha poi messo in risalto la difficoltà di quest’epoca in cui si sente la mancanza di valori e di riferimenti e spiega che proprio da questi periodi difficili nasce più forte l’esigenza per i consacrati “di essere segno credibile, faro per gli altri, dobbiamo fare un esame di coscienza, interrogandoci se le nostre priorità sono andate all’elemento materiale o piuttosto su un amore che non è carnale, ma che è più forte di noi e ci protegge. Il Vangelo ci esorta ad essere generativi, perché chi vive in Cristo è una persona che è capace di generare vita nuova, di andare verso il futuro con il sorriso, con una speranza che non ci lascerà mai, con una speranza, come dice Papa Francesco, che ci progetta in una Chiesa in uscita, in una Chiesa in salita”.

P. Aitor ha ribadito che ha un senso celebrare quest’anniversario solo alla luce di questa speranza e si è soffermato sulla preoccupazione per la diminuzione di vocazioni che sta colpendo la Chiesa, spiegando che questo non deve spaventare. Il numero di suore, il numero delle vocazioni non ci deve distogliere dalla consapevolezza che Gesù è venuto a vivere in mezzo a noi per rimanerci. Non è importante il numero, ha ribadito “ma la fede che ci porta a vivere il mistero pasquale salvifico, avendo Cristo Crocifisso, Cristo che si dona, Cristo che si spezza per noi come modello di vita, di consegna gratuita. Bisogna ringraziare Dio per averci dato una vocazione più grande di noi stessi, una vocazione che ci fa sentire famiglia”.

La celebrazione si è conclusa con l'invito della Superiora generale, suor Giovanna De Gregorio, a condividere la stessa preghiera che le suore, sull’insegnamento della Fondatrice, rivolgono a Dio durante la loro adorazione quotidiana ovvero che il Signore accenda in noi il fuoco del suo amore e la fiamma dell’eterna carità, laddove per “noi” si intende “noi come Chiesa"... perchè il mondo intorno a noi si riempia d'amore.

                                                                                                                              Laura Ciotola

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