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150 Anniversario di nascita della Beata Maria Passione

Lo scorso 23 settembre è stato celebrato il 150° anniversario di nascita della Beata Maria della Passione, al secolo Maria Grazia Tarallo.

Le celebrazioni dedicate a questo anniversario sono partite dal Convento delle Suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucaristia di San Giorgio a Cremano, dove sono conservate le spoglie mortali della Beata, che per l'occasione sono state portate in una breve peregrinatio per la città.

Prima tappa è stata "Via Beata Maria della Passione", la strada che il Comune di San Giorgio a Cremano ha voluto dedicarle e che proprio in questo giorno speciale, è stata inaugurata, alla presenza del Sindaco di San Giorgio, Giorgio Zinno, dell’Assessore ai Lavori Pubblici e alla Scuola, Michele Carbone e di altre autorità civili, della Superiora Generale delle Suore Crocifisse, M. Giovanna De Gregorio, del Postulatore della Causa di Canonizzazione della Beata, Don Nunzio D'Elia, della Superiora locale, M. Rosaria Petti e di tanti devoti.

Il pellegrinaggio con il corpo della Beata è continuato fino alla chiesa Sant'Antonio di Padova, dove c'è stata la Concelebrazione Eucaristica, presieduta dall'Arcivescovo di Napoli, Card. Crescenzio Sepe.

Nella sua omelia, il Cardinale, evidenziando che Maria Grazia Tarallo è una autentica e verace Beata Napoletana, ha sottolineato che per la sua umiltà, semplicità, generosità e coerenza alla chiamata del Signore, oggi risplende non solo per la Diocesi di Napoli, ma per il mondo intero, perchè il Signore ha voluto che la Chiesa riconoscesse le sue virtù e diventasse, per la sua spiritualità e per la sua vita, un punto di riflessione spirituale per ogni cristiano che voglia intraprendere la strada della santità, accettando la volontà di Dio.

Il Cardinale Sepe ha poi ripercorso le fasi principali della sua vita, fin da quando, ancora giovinetta, si innamorò di Gesù.

Alla fine della celebrazione, la Superiora, M. Giovanna De Gregorio ha ringraziato il Signore e la Chiesa per il dono della Beata Maria della Passione, che in occasione di questo anniversario, è stata celebrata in diverse parti della Diocesi, che hanno accolto questa donna, adoratrice e riparatrice, che ha fatto della sua vita una totale offerta per la conversione dei peccatori e la santificazione dei sacerdoti.

M. Giovanna ha poi ringraziato l'Arcivescovo di Napoli, il Cardinale Sepe, i sacerdoti, seminaristi e i diaconi presenti, i volontari del servizio d'ordine, i maestri di musica con il coro e gli amici che sono stati sempre presenti, sostenendo la Congregazione nel suo cammino. Infine, ma non per ultimo, i ringraziamenti sono stati per le Suore Crocifisse, che con fervore e passione hanno preparato questo grande evento e per il loro parroco, Don Enzo Di Mauro per la stima che nutre per la Congregazione.

Alla fine della celebrazione, la Beata, stretta nell'abbraccio dei suoi devoti, è stata riaccompagnata a casa.

 

 


Professione Perpetua a Barra - 18.9.2016

Lo scorso 18 settembre  presso la Parrocchia Ave Gratia Plena di Barra si è celebrata la professione perpetua di: Sr. Merra Fuentes, Sr. Love Joy Fuentes, Sr. Analie Mediodia, Sr. Bernardina Rio, Sr. Sri Agustina Ginting, Sr. Beatriz Alvarez e Sr. Teresa Palumbo.

La Concelebrazione Eucaristica è stata presieduta da Mons. Ciro Miniero, Vescovo di Vallo della Lucania.

Dopo un  lungo periodo di preparazione, le 7 suore che hanno preso i voti perpetui hanno coronato il loro sogno d’amore con Cristo.

Si è scelto di celebrare la cerimonia in questa chiesa di Barra, perché fu proprio qui che nel settembre di 150 anni fa, la Beata Maria della Passione venne battezzata.

Le suore hanno quindi voluto omaggiare la consorella che ha ispirato, con la memoria delle sue azioni e del suo intero vivere all’interno della loro stessa Congregazione, il loro cammino di formazione.

Molto toccante l’omelia di Mons. Miniero, che fu parroco proprio in questa chiesa prima di essere nominato Vescovo e che, da sempre, è molto vicino alla famiglia delle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia.

Il Vescovo ha invitato le giovani suore a seguire il carisma e l’esempio della loro Fondatrice, la Venerabile Madre Maria Pia Notari della Croce, che all’età di 12 anni si consacrò interiormente al Signore, mentre a 15 anni, il 2 luglio 1862, con il permesso del suo confessore,  si consacrò a Dio, portando nel cuore il desiderio forte di vivere tutta la vita come sposa di Gesù.

Non meno importante l’esempio della Beata Maria della Passione, che all’età di 7 anni, quando ricevette la prima Comunione proprio in questa chiesa vide i segni della Passione di Cristo nell’Ostia Consacrata e promise a Gesù di guarirgli le ferite con il dono della sua vita, era il 7 aprile del 1872.

Dopo l’omelia, al suono unanime di “Si, lo voglio” le giovani hanno legato la loro vita a Cristo e nelle mani della Superiora Generale, Madre Giovanna De Gregorio, hanno emesso i voti perpetui.

Di seguito le brevi parole con cui le suore hanno raccontato la loro professione:

           “ Nella ricorrenza del centocinquantesimo anniversario della nascita terrena della Beata Maria della Passione, sette di noi abbiamo pronunciato definitivamente il nostro «SI» all'amore di Cristo con la professione solenne dei Santi Voti tenuta nella chiesa Ave Gratia Plena a Barra in Napoli, luogo in cui la Beata è stata battezzata, ha ricevuto l'Eucaristia e la Cresima.

            La professione perpetua è stata presieduta da sua Eccellenza Mons. Ciro Miniero, Vescovo della diocesi di Vallo della Lucania, affiancato da quindici sacerdoti che hanno concelebrato.

            Dopo una preparazione intensa, siamo giunte finalmente al giorno che abbiamo aspettato con entusiasmo, il giorno del nostro sposalizio con il Signore che è stato un momento indimenticabile nella nostra vita: inesprimibile emozione e una gioia incontenibile abbiamo provato nel cuore per esserci  consacrate a Lui per sempre.

Grande è la gratitudine al Signore per il dono meraviglioso della vocazione.

            Nella frase dalla Beata: «Gesù, voglio essere tua per tutta l'eternità» ci sono le stesse parole che ci hanno ispirato perché anche il nostro desiderio ardente è quello di appartenere a Cristo che ci ha amate per primo e di essere intimamente unite a Lui, attraverso il legame dei Consigli Evangelici.

Mediante questa consacrazione abbiamo realizzato appieno la nostra chiamata alla vita consacrata che ci offre la possibilità di conformarci a Dio.

            Certo, il cammino non finisce qui, anzi questo è solo l'inizio di una nuova storia d'amore con lo Sposo, una storia che si conclude nell'eternità.” 

                                                                                                              laura ciotola

 

   


104° anniversario della nascita al cielo della Beata Maria della Passione

Il 27 luglio 2016 si è celebrato il 104° anniversario della nascita al cielo della Beata Maria della Passione. L’evento che rientra nel piano delle manifestazioni organizzate per celebrare la nascita terrena della Beata, di cui il prossimo 23 settembre ricorrerà il 150° anniversario, ha visto la partecipazione del Segretario della Congregazione per le Cause dei Santi, Sua Ecc.za Marcello Bartolucci, che è stato accolto a Napoli dalle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia, dove ha visitato il Monastero e la Chiesa di San Gregorio Armeno.

Nel pomeriggio il Vescovo, accompagnato dalla Superiora Generale, M. Giovanna De Gregorio, dalla Superiora della Casa di San Giorgio, M. Rosaria Petti e dal Postulatore delle Cause di Canonizzazione della Beata Maria della Passione e di Madre Maria Pia Notari, don Nunzio D’Elia, si è recato a San Giorgio a Cremano, dove, dopo una breve sosta al Cimitero, ha raggiunto il Convento delle Suore. Lì si è trattenuto in preghiera presso l’urna contenente le spoglie mortali della Beata e ha poi visitato il Convento, in particolare le stanze dove sono raccolti oggetti appartenuti alla Beata Maria della Passione e alla Venerabile Madre Maria Pia.

Nel tardo pomeriggio l’urna della Beata è stata portata nella Chiesa di Sant’Antonio di Padova di San Giorgio a Cremano per la Concelebrazione Eucaristica presieduta da Sua Ecc.za Bartolucci e concelebrata da tanti sacerdoti, devoti della Beata.

La presenza del Vescovo è stata molto significativa avendo in tal sede annunciato la venerabilità della Fondatrice delle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia, Madre Maria Pia Notari della Croce.

Lo scorso 8 luglio infatti, Papa Francesco ha ricevuto in udienza privata Sua Eminenza Reverendissima il signor cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi e nel corso dell'udienza il Pontefice ha autorizzato la Congregazione a promulgare il decreto riguardante le virtu' eroiche della Serva di Dio, Maria Pia della Croce, al secolo Maddalena Notari, nata il 2 dicembre 1847 e morta il 1 luglio 1919.

Sua Ecc.za Bartolucci, ha sottolineato la vicinanza tra Madre Maria Pia e Suor Maria della Passione, ognuna però con la propria personalità, con i propri doni ricevuti dallo Spirito Santo. E queste due Serve di Dio che adesso abbiamo ricordato non sono lontane da noi, appartengono allo stesso tempio spirituale in cui anche noi siamo inseriti come pietre vive: loro sono pietre nobili e sante, noi siamo pietre umili e fragili, ma sia loro che noi siamo abitati dallo stesso Spirito di Dio, siamo i tralci della stessa vite che è Cristo.

Nella sua omelia il Vescovo ha parlato di un vero amore della Beata Maria della Passione per Gesù: E’ veramente una storia d’amore tra Gesù e Maria della Passione, tra Gesù Crocifisso e questa Consacrata che non ha mai detto di no alla Gloria di Cristo. La loro non è una storia privata, vissuta nella solitudine… ma un amore talmente serio che la Beata è stata chiamata a collaborare con Gesù per la salvezza del mondo.

E’ così, ha continuato Sua Ecc.za Bartolucci, che nell’amore per Gesù, la Beata ha incluso l’amore per la Chiesa, per i sacerdoti, per le suore e soprattutto per i peccatori, affinché uscissero dalla tristezza del peccato e trovassero la gioia nel fare la volontà di Cristo. Nella Beata fu sempre forte la preghiera per la rimessione dei peccati, i peccati del mondo, di quanti vivevano nella tristezza spirituale: Suor Maria della Passione non voleva salvarsi da sola, ma voleva andare incontro a Gesù in compagnia del popolo.

Infine il Vescovo ha invitato i presenti a pregare affinché i processi di canonizzazione della Beata Maria della Passione e della Venerabile Madre Maria Notari possano trovare il loro compimento.

icona pdfOmelia Sua Ecc.za Marcello Bartolucci

A conclusione della S. Messa, la Superiora Generale, ha preso brevemente la parola per ringraziare non solo il Vescovo e tutti i sacerdoti intervenuti, ma anche il popolo devoto che ha invitato a pregare con fervore.

Dopo la celebrazione il corpo della Beata è stato portato in processione per le strade di San Giorgio a Cremano dalla Chiesa di Sant’Antonio di Padova al Convento delle Suore Crocifisse.                                                                                                                                                                                             Laura Ciotola

 


Celebrazione Eucaristica per il 1° centenario di presenza delle Suore CAE nel Monastero di San Gregorio Armeno a Napoli

- Libretto Messa della Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Napoli, S. Ecc.za Mons. Domenico Battaglia - 2 dicembre 2022

100 anni fa, nello stesso giorno della nascita della Madre Maria Pia Notari, Fondatrice dell’Ordine delle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia, la sua Congregazione, guidata oggi dalla Superiora Generale, M. Giovanna De Gregorio, faceva il suo primo ingresso nel Monastero di San Gregorio Armeno.
Singolare coincidenza che nel 1922 le prime Suore Crocifisse che entrarono in questo sacro luogo con la Superiora locale, Sr. Fidamante Di Nitto, erano 25 e dello stesso numero sono oggi, a distanza di 100 anni, mentre a guidarle c’è la Superiora locale, Sr. Nimfa Dela Cruz.
Una Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Napoli, S. Ecc.za Mons. Domenico Battaglia, o come lui semplicemente si presenta, don Mimmo, e concelebrata da tanti sacerdoti che da sempre sono vicini alle suore, ha concluso questi importanti giorni che hanno portato a un grande traguardo: 100 anni di presenza nel Monastero dedicato al Patriarca Armeno.
Tante le persone presenti per condividere con le suore la gioia della loro presenza: la famiglia laica degli Ausiliari Eucaristici, gli amici di sempre, religiosi e laici e le Autorità Civili: il Prefetto Franco La Motta, la Principessa Federica de Gregorio Cattaneo di Sant’Elia, la senatrice Eva Longo, il Consigliere Regionale della Campania, Francesco Iovino, il Sindaco di Pellezzano, Francesco Morra con il Consigliere del Comune, Marco Rago, e alcuni rappresentanti dell’Ordine di Malta.
La Superiora Generale, Madre Giovanna De Gregorio, ha introdotto la celebrazione ricordando come le sue 25 prime consorelle, guidate dalla M. Generale, Veronica Pechechera furono accolte nel complesso monastico da Mons. Zezza che conosceva bene le Crocifisse e volle assistere personalmente all’introduzione delle suore nel monastero.
Ha sottolineato che l’alternarsi di varia presenza religiosa tra le mura del convento: le monache Basiliane, le Benedettine, le Patriziane, alcune Clarisse, le Visitandine e una Francescana hanno fatto emergere che, pur con diverse regole e culture, quando si è radicati in Cristo, è possibile vivere nella pace, impegnandosi a costruirla nei propri cuori e in quanti si avvicinano per ogni necessità alle porte del Monastero.
Immancabile il ricordo e il ringraziamento alla Madre Fondatrice, che proprio da Napoli, in un vico senza sole, iniziò la sua opera con solo altre due giovani e con il grande desiderio di amare Gesù e farLo amare.
M. Giovanna ha concluso ribadendo che: “Questi 100 anni sono solo una tappa da cui ripartire con forte consapevolezza di quanto il Papa dice: Abbiamo un passato da raccontare, un oggi da vivere, un futuro da costruire”.
Proprio a queste ultime parole si è ispirato il Vescovo partenopeo per ringraziare le suore della bellissima presenza in questo quartiere di Napoli e portare sull’altare questa gratitudine per offrirla al Signore affinché possa restituirci tutto carico della Sua luce e di tanta speranza “Siamo qui” ha detto il Vescovo “per cantare la misericordia del Signore”.
Un inno all’amore e alla fedeltà al Signore, l’omelia di mons. Battaglia che prendendo spunto dal Vangelo “Come il Padre ha amato me, così io ho amato voi”, ha evidenziato che noi siamo amati e che quando una persona si sente accolta e perciò amata dona sempre il meglio di sé… è la forza dell’amore.
Don Mimmo ha ringraziato le suore della loro presenza e ha ribadito che in realtà noi stiamo benedicendo la fedeltà di Dio, perché Dio è sempre con noi, nonostante le fatiche e le difficoltà: in tutti i momenti che noi viviamo quello che davvero ci sostiene e che ci dà forza non è la nostra bravura, la nostra intelligenza, la nostra capacità, ma la fedeltà di Dio. E ha sottolineato come la presenza delle Suore in questa città debba essere autentica, credibile perché c’è un Dio che nonostante le fatiche e i problemi si fida di noi e investe su di noi.
Quindi il Vescovo, che al suo arrivo al Monastero è stato accolto dalle parole di “Mi pensamiento eres tu,
Celebrazione Eucaristica per i 100 anni di presenza a San Gregorio Armeno
2 dicembre 2022
Señor”, intonate per lui dagli alunni della Scuola “S. Patrizia”, ha preso spunto da questo canto per sottolineare che il Signore è nella nostra mente, è nelle nostre parole, è nel nostro cuore e questo è il senso della presenza delle Suore: quando Dio è la mia forza nei problemi che non mancano, quando Dio è la mia spina nella carne, che vuole ribellarsi a Dio, allora posso dire davvero di aver incontrato il Signore.
Ecco cosa vuol dire essere Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucarestia.
Forte l’invito del Vescovo a uscire dalle sacrestie perché è sulla strada che si trova la solidarietà e si ha la possibilità di incontrare il Signore, incrociando gli occhi delle persone ed è così che si trova il senso e la forza della speranza, con il “coraggio di abitare la strada”. Mons. Battaglia ha invitato a non lasciarci guidare dal pregiudizio, ma di predisporci allo stupore dell’incontro, perché la presenza di Dio è anche in quella povertà che tutti noi ci portiamo dentro, nella nostra fragilità. E anche se la vita ci porta a fare i conti con la tristezza e la solitudine, quella tristezza e quella solitudine sono abitati da Dio. E questo è il senso e il significato della presenza e della vocazione delle suore, il significato della missione di tutti i consacrati, il significato della presenza di tutti in questa celebrazione: rimettere al centro il Vangelo perché è lì che troviamo la forza della credibilità e della testimonianza.
Mons. Battaglia ha concluso con un profondo invito “Apri orizzonti, ti donano il cielo e ti restituiscono il senso della speranza. Auguri: al passato grazie, al futuro che sia un buon cammino”.
                                                                                                                                                             Laura Ciotola


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