Cookie Consent by Popupsmart Website
Professione Perpetua di Sr. Lane e Sr. Diana

PROFESSIONE PERPETUA di Suor LANE PANUDA e Suor DIANA G. AROSTEGUI DURAN
Napoli, 29 settembre 2023
“Vivere con Dio è vita da Paradiso”
Ven. Madre Maria Pia della Croce
 
La Congregazione CAE ha vissuto lo scorso 29 settembre una giornata di grande gioia per la Professione Perpetua di Sr. Lane M. Panuda e Sr. Diana G. Arostegui Duran.
La celebrazione Eucaristica, nella quale le due Suore hanno detto il loro definitivo “si” a Dio, ha avuto luogo presso la Chiesa di San Gregorio Armeno di Napoli ed è stata presieduta da S.E.R. Mons. Francesco Beneduce, Vescovo Ausiliare di Napoli.
“La Professione di Sr. Lane e di Sr. Diana – ha esordito il Vescovo – è innanzitutto un’opportunità per la Comunità delle Suore Crocifisse, ma anche per tutti noi di porre lo sguardo e l’attenzione sul cuore stesso della nostra esperienza di fede”.
Mons. Beneduce, richiamando la pagina del Vangelo letta, ha evidenziato come Dio opera diversamente con ognuno, affidando ad alcuni, carismi e missioni particolari. Proprio come con Natanaele che sotto il fico, che nella tradizione biblica rappresenta il popolo di Israele, amato e scelto da Dio, incontra il Signore, che gli parla in modo particolare. Come lui, ognuno di noi è nato in un contesto in cui si appartiene a un’esperienza religiosa con il desiderio di trovare il senso della vita e spesso in questa ricerca del senso siamo chiamati ad alzare lo sguardo, ad indagare…. “ci si lascia condurre dal proprio desiderio di incontrare Dio, di conoscerLo, ma poi c’è un salto di qualità, dove Dio, che pure ha uno sguardo di amore, di premura, di misericordia su ciascuno di noi, non ci ama come un mucchio di persone, ma in maniera personale, singolare, intima. Quello è il passaggio in cui dall’esperienza di fede bisogna dire un si personale ed lì che Gesù, che vede dentro di noi, ad alcuni dà il privilegio della chiamata alla vita religiosa, al sacerdozio ed è quello che è capitato a voi in questo incontro che avete avuto con il Signore. Man mano è diventato più familiare, più intimo fino al punto in cui, conoscendo il Padre attraverso il volto di Gesù Cristo, avete in qualche misura compreso, sotto quello sguardo amorevole che bisogna, come ad alcuni di noi è chiesto, dire per tutta la vita, a cuore pieno e a tempo pieno ‘Ecco ho trovato ciò che cercavo’. Non è che è la ricerca poi si ferma e siamo già arrivati, ma c’è un momento in cui lo sguardo del Signore si fa parola, si fa appello e voi diventate stasera Spose di Cristo. […] Il vostro essere Spose del Signore è ricordare a tutti che il Signore è così straordinariamente bello ed così è importante stare con Lui che gli si può dedicare tutta la vita, spirito, anima e corpo”.
Mons. Beneduce ha invitato a non dimenticare la bellezza di questo momento, dove si inizia a scrivere si, ma “solo quando sarete consegnate allo Sposo per le nozze eterne, si metterà poi il punto sulla i”. Ha sottolineato che prima di quel momento le suore si troveranno a vivere diverse circostanze e le circostanze spesso non dipendono da noi, dalla nostra volontà, ma dalle relazioni e le situazioni che viviamo e la differenza è con quale cuore entriamo nella storia e nelle situazioni… questo dipende solo da noi e resteremo fedeli allo Sposo se resteremo sotto il Suo sguardo.
E ha concluso “il desiderio di rimanere fedeli all’unico Amore del Signore che avete acconto stasera vi accompagni tutti i giorni e la vostra vita diventi benedizione”.
La celebrazione è proseguita con le interrogazioni di rito alle candidate che hanno confermato la scelta di volersi consacrare al Signore. Quindi Sr. Lane e Sr. Diana, portandosi innanzi alla Superiora Generale, M. Giovanna De Gregorio e alle testimoni, Sr. Nimfa Dela Cruz e Sr. Gabriella Tornatore, hanno letto la formula della professione scritta di loro pugno.
Il Vescovo ha consegnato l’anello alle giovani spose e il rito è terminato con le parole di accoglienza nella famiglia delle Crocifisse Adoratrici dell’Eucarestia, pronunciate dalla Superiora Generale.
La Professione si è conclusa con i ringraziamenti delle neo Spose “Sr. Diana ed io, Sr. Lane, vogliamo ringraziare il Signore per il dono della Vita Consacrata e il dono della nostra Vocazione. In questa Eucaristia abbiamo pubblicamente data la risposta di dedicarci totalmente a Lui e alla sua Chiesa nella gioia e nella piena libertà per tutta la vita. Suor Diana ed Io, Suor Lane, insieme rivolgiamo alla nostra famiglia religiosa un grazie immenso per la cura e l’esperienza di Dio vissute unitamente. Con voi, si concretizza la nostra offerta al Signore”. Il ringraziamento naturalmente è stato esteso al Vescovo, ai Concelebranti, agli amici intervenuti e quelli collegati online, alla Superiora Generale e locale, alle maestre di formazione, al maestro di musica e al coro, alla famiglia intera delle Suore Crocifisse e alla famiglia d’origine.
Dio, che ha fatto dono alla Sua Chiesa di queste due giovani, le custodisca nella loro vita religiosa e nella vocazione, affinché Sr. Lane e Sr. Diana, ispirate e plasmate dallo Spirito Santo, possano assolvere con costanza e gioia, al progetto che il Signore ha riservato loro per la Sua glorificazione.
                                                                                     Laura Ciotola

Inizio Missione in Malawi - Africa

Invitate dal Vescovo della diocesi di Karonga, Monsignor Martin Anwel Mtumbuka, lo scorso settembre un gruppo di Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia è volato alla volta del Malawi, nel sudest dell’Africa per dar vita a una piccola comunità CAE e impiantarvi il seme del carisma della Fondatrice, Venerabile Maria Pia della Croce Notari.

Già lo scorso anno, a maggio 2022, su decisione del Consiglio Generalizio, guidato dalla Superiora Generale, M. Giovanna De Gregorio, le due Consigliere Generali, Suor Lourdes Tabat e Suor Marilou Corvero si erano recate a Karonga per un primo sopralluogo.

Dopo attente riflessioni, il Consiglio Generalizio CAE ha approvato la Missione in Africa e il 16 settembre 2023, suor Lourdes Tabat, suor Marilou Corvero, suor Evelyn Ilo, suor Fidela Alquiza e suor Bernardina Bernaldez, partite dall’Aeroporto Internazionale di Roma, hanno iniziato il loro lungo viaggio, che ha previsto un primo scalo in Etiopia, ad Addis Ababa (Etiopia) e il definitivo atterraggio all’Aeroporto di Lilongwe, la capitale del Malawi, dove ad attenderle c’era una macchina inviata dallo stesso Vescovo. Dopo più di dieci ore di auto sono finalmente giunte nella Diocesi di Karonga, dando inizio alla prima missione CAE nel continente africano.

Arrivate a destinazione sono state calorosamente accolte con i lumi delle luci d'emergenza perché a Karonga l'energia elettrica viene data solo in alcune fasce orarie per non sprecarne troppa. Ad accoglierle, Padre Steve, Parroco della Cattedrale, Padre Robert Songa, Segretario del Vescovo e Padre Michael.

Le suore hanno trovato un confortevole allooggio messa a disposizione da Monsignor Mtumbuka.

Nei primi giorni di permanenza le suore si sono recate in Cattedrale, presso la Scuola Elementare della Cattedrale e al Mercato così da prendere subito confidenza con le persone e le abitudini del posto e hanno dato avvio alle prime volte.

Il 20 settembre il loro 1° pranzo a casa nuova, il 24 settembre la 1 ͣ domenica a Messa, il 13 ottobre, con il salottino appena ultimato, hanno potuto accogliere per la 1 ͣ volta Sua Eccellenza Rev.ma Martin Mtumbuka, Vescovo della Diocesi. Il 22 ottobre la 1 ͣ Giornata Missionaria Mondiale vissuta in Africa e finalmente, il 23 ottobre è stata completata la piccola Cappella nella loro casa: il Parroco, Padre Steve Bulambo ha benedetto il Tabernacolo e ha deposto Gesù Sacramentato, perché la Suora Crocifissa Adoratrice dell'Eucaristia oltre ad adorare il Padre in spirito e verità, trova lo Sposo nell'incontro eucaristico: presenza viva di un Dio vero e vivo.

Sempre più integrate nella vita locale, le nostre Suore hanno imparato ad attingere l’acqua dal pozzo e hanno iniziato a frequentare la scuola per imparare la lingua locale.

La popolazione ha accolto con grande entusiasmo l’arrivo delle Suore, soprattutto i bambini e i ragazzi, ai quali sono stati fatti diversi doni anche grazie all’aiuto di tanti benefattori della Congregazione. Grazie agli amici della comunità di Conversano, le Suore hanno potuto acquistare quaderni e matite, distribuiti a tutti gli alunni della scuola elementare della Cattedrale e ciabatte e caramelle, donate ai bambini orfani del “Lusubilo Community Care”.

Ad oggi le Consigliere Generali, suor Lourdes Tabat e suor Marilou Corvero sono rientrate in Italia per esigenze della Congregazione, ma la piccola comunità formata da suor Evelyn Ilo, suor Fidela Alquiza e suor Bernardina Bernaldez continua con entusiasmo questa missione, affrontando con determinazione le piccole difficoltà quotidiane e sperimentando ogni giorno la semplicità della vita di Karonga, che seppur povera è piena dei sorrisi di tanti bambini che hanno trovato nelle Suore Crocifisse un nuovo punto di riferimento.

La nostra preghiera continui ad accompagnare questa Missione dal cuore africano.

                                                                                                                                                              Laura Ciotola


Celebrazione Eucaristica per il 1° centenario di presenza nel Monastero di San Gregorio Armeno a Napoli

Libretto Messa della Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Napoli, S. Ecc.za Mons. Domenico Battaglia - 2 dicembre 2022


Celebrazione Eucaristica per i 100 anni di presenza a San Gregorio Armeno
2 dicembre 2022

100 anni fa, nello stesso giorno della nascita della Madre Maria Pia Notari, Fondatrice dell’Ordine delle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia, la sua Congregazione, guidata oggi dalla Superiora Generale, M. Giovanna De Gregorio, faceva il suo primo ingresso nel Monastero di San Gregorio Armeno.
Singolare coincidenza che nel 1922 le prime Suore Crocifisse che entrarono in questo sacro luogo con la Superiora locale, Sr. Fidamante Di Nitto, erano 25 e dello stesso numero sono oggi, a distanza di 100 anni, mentre a guidarle c’è la Superiora locale, Sr. Nimfa Dela Cruz.
Una Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Napoli, S. Ecc.za Mons. Domenico Battaglia, o come lui semplicemente si presenta, don Mimmo, e concelebrata da tanti sacerdoti che da sempre sono vicini alle suore, ha concluso questi importanti giorni che hanno portato a un grande traguardo: 100 anni di presenza nel Monastero dedicato al Patriarca Armeno.
Tante le persone presenti per condividere con le suore la gioia della loro presenza: la famiglia laica degli Ausiliari Eucaristici, gli amici di sempre, religiosi e laici e le Autorità Civili: il Prefetto Franco La Motta, la Principessa Federica de Gregorio Cattaneo di Sant’Elia, la senatrice Eva Longo, il Consigliere Regionale della Campania, Francesco Iovino, il Sindaco di Pellezzano, Francesco Morra con il Consigliere del Comune, Marco Rago, e alcuni rappresentanti dell’Ordine di Malta.
La Superiora Generale, Madre Giovanna De Gregorio, ha introdotto la celebrazione ricordando come le sue 25 prime consorelle, guidate dalla M. Generale, Veronica Pechechera furono accolte nel complesso monastico da Mons. Zezza che conosceva bene le Crocifisse e volle assistere personalmente all’introduzione delle suore nel monastero.
Ha sottolineato che l’alternarsi di varia presenza religiosa tra le mura del convento: le monache Basiliane, le Benedettine, le Patriziane, alcune Clarisse, le Visitandine e una Francescana hanno fatto emergere che, pur con diverse regole e culture, quando si è radicati in Cristo, è possibile vivere nella pace, impegnandosi a costruirla nei propri cuori e in quanti si avvicinano per ogni necessità alle porte del Monastero.
Immancabile il ricordo e il ringraziamento alla Madre Fondatrice, che proprio da Napoli, in un vico senza sole, iniziò la sua opera con solo altre due giovani e con il grande desiderio di amare Gesù e farLo amare.
M. Giovanna ha concluso ribadendo che: “Questi 100 anni sono solo una tappa da cui ripartire con forte consapevolezza di quanto il Papa dice: Abbiamo un passato da raccontare, un oggi da vivere, un futuro da costruire”.
Proprio a queste ultime parole si è ispirato il Vescovo partenopeo per ringraziare le suore della bellissima presenza in questo quartiere di Napoli e portare sull’altare questa gratitudine per offrirla al Signore affinché possa restituirci tutto carico della Sua luce e di tanta speranza “Siamo qui” ha detto il Vescovo “per cantare la misericordia del Signore”.
Un inno all’amore e alla fedeltà al Signore, l’omelia di mons. Battaglia che prendendo spunto dal Vangelo “Come il Padre ha amato me, così io ho amato voi”, ha evidenziato che noi siamo amati e che quando una persona si sente accolta e perciò amata dona sempre il meglio di sé… è la forza dell’amore.
Don Mimmo ha ringraziato le suore della loro presenza e ha ribadito che in realtà noi stiamo benedicendo la fedeltà di Dio, perché Dio è sempre con noi, nonostante le fatiche e le difficoltà: in tutti i momenti che noi viviamo quello che davvero ci sostiene e che ci dà forza non è la nostra bravura, la nostra intelligenza, la nostra capacità, ma la fedeltà di Dio. E ha sottolineato come la presenza delle Suore in questa città debba essere autentica, credibile perché c’è un Dio che nonostante le fatiche e i problemi si fida di noi e investe su di noi.
Quindi il Vescovo, che al suo arrivo al Monastero è stato accolto dalle parole di “Mi pensamiento eres tu, Señor”, intonate per lui dagli alunni della Scuola “S. Patrizia”, ha preso spunto da questo canto per sottolineare che il Signore è nella nostra mente, è nelle nostre parole, è nel nostro cuore e questo è il senso della presenza delle Suore: quando Dio è la mia forza nei problemi che non mancano, quando Dio è la mia spina nella carne, che vuole ribellarsi a Dio, allora posso dire davvero di aver incontrato il Signore.
Ecco cosa vuol dire essere Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucarestia.
Forte l’invito del Vescovo a uscire dalle sacrestie perché è sulla strada che si trova la solidarietà e si ha la possibilità di incontrare il Signore, incrociando gli occhi delle persone ed è così che si trova il senso e la forza della speranza, con il “coraggio di abitare la strada”. Mons. Battaglia ha invitato a non lasciarci guidare dal pregiudizio, ma di predisporci allo stupore dell’incontro, perché la presenza di Dio è anche in quella povertà che tutti noi ci portiamo dentro, nella nostra fragilità. E anche se la vita ci porta a fare i conti con la tristezza e la solitudine, quella tristezza e quella solitudine sono abitati da Dio. E questo è il senso e il significato della presenza e della vocazione delle suore, il significato della missione di tutti i consacrati, il significato della presenza di tutti in questa celebrazione: rimettere al centro il Vangelo perché è lì che troviamo la forza della credibilità e della testimonianza.
Mons. Battaglia ha concluso con un profondo invito “Apri orizzonti, ti donano il cielo e ti restituiscono il senso della speranza. Auguri: al passato grazie, al futuro che sia un buon cammino”.

Laura Ciotola

 


Cronaca della missione CAE in Malawi

Nel 2018 il Vescovo della diocesi di Karonga, Monsignor Martin Anwel Mtumbuka, aveva invitato la nostra Congregazione nella sua diocesi di Karonga, in Malawi, nel sud-est dell’Africa per valutare la possibilità di erigere una Comunità CAE. A causa della pandemia del covid-19 e delle conseguenti misure restrittive solo quest’anno siamo riuscite ad accogliere quest’invito. Di seguito la cronaca del viaggio, fatta dalle Madri Consigliere, suor Maria Lourdes Tabat e suor Marilou Corvero Luna, che lo scorso 30 aprile sono volate alla volta del Malawi. 
Cronaca del viaggio in MALAWI
30 aprile al 10 maggio 2022
PRIMO GIORNO in Karonga
Domenica 1 Maggio 2022 
Siamo partite il 30 aprile 2022, ore 22:40 dall’aeroporto di Fiumicino, a Roma e il 1° maggio alle ore 12:40 siamo atterrate all’aeroporto di Lilongwe, città capitale di Malawi dove siamo state accolte calorosamente ed affettuosamente dal Vescovo della Diocesi di Karonga, Mons. Martin Mtumbuka accompagnato dall’economo della diocesi.
Durante il percorso burocratico dell’immigrazione, ci è venuto incontro Mons. Martin Mtumbuka per facilitarci l’iter. Il prelato ci ha quindi portato alla casa dei vescovi, ma prima di arrivare ci siamo fermati davanti alla casa del Papa Nuncio ancora in costruzione per una foto di gruppo da mandare al Nuncio.
Arrivati alla casa dei vescovi di Malawi, Mons. Martin Mtumbuka ci ha convocato per un incontro nel quale ci ha presentato diversi progetti e attività di apostolato che potremo realizzare nella diocesi di Karonga:
1.      Collaborazione nelle parrocchie in particolare presso la Parrocchia di S.Giuseppe:
        a)      Catechismo;
        b)      Animazione di adorazione eucaristica;
        c)      Apostolato ai laici/ Formazione delle donne.
2.      Laboratorio delle ostie;
3.      Laboratorio delle vesti sacre;
4.      Fornitura di arredi sacri per la liturgia: calice, pisside, etc…;
5.       Insegnamento alla scuola materna
Tali proposte sono state da noi positivamente accolte essendo consone al nostro Carisma.
La nostra giornata si è conclusa con la celebrazione eucaristica ispirata al tema "DUC IN ALTUM".
SECONDO GIORNO
Lunedì 2 Maggio 2022 
Di prima mattina, alle ore 6:30, abbiamo partecipato alla Celebrazione eucaristica con i fedeli nella Chiesa della Conferenza Episcopale di Malawi. Il Vangelo ha raccontato della moltiplicazione del pane e nella sua omelia Padre Alick, l’economo della diocesi, ha sottolineato quanto è importante l’eucaristia nella nostra vita personale e nella vita della Chiesa, egli ha evidenziato che “senza l’eucaristia la Chiesa è nulla!”
Prima della benedizione finale il sacerdote del posto ci ha presentato alla comunità. I fedeli ci hanno accolto con tanto entusiasmo ed allegria cantando un canto mariano di benvenuto. Abbiamo subito avuto l’impressione di un popolo con tanta fede e molto devoto.
Alle ore 8:10 siamo partiti in direzione alla diocesi di Karonga e ci siamo fermati alle ore 13:00 nella casa del Vescovo nella diocesi di Mzuzo per pranzare. Subito dopo pranzo ci siamo messi in viaggio per Karonga. Dopo tante ore, precisamente alle ore 18:15, siamo giunte alla casa del Vescovo dove ci ha accolto con tanto affetto il Vicario Generale e il segretario della diocesi.
Durante il viaggio abbiamo visto la vegetazione, bella, curata e senza presenza di inquinamento, ma avvicinandoci alla diocesi di Karonga abbiamo notato tanta povertà e le case senza energia elettrica. Le famiglie cucinano usando la legna raccolta dalle donne nelle vicinanze portandone il peso sopra la testa. Inoltre abbiamo notato che il paese è senza acqua da bere e il padre ci ha raccontato che per avere dell’acqua le donne si alzano molto presto ogni mattina per attingerne da un posto molto lontano.
TERZO  GIORNO
Martedì 3 Maggio. Festa dei Santi Apostoli Filippo e Natanaele.
La nostra giornata è iniziata con la celebrazione eucaristica e le lodi. Nell’omelia il Vicario generale ha sottolineato l’importanza della fede in Gesù e l’importanza di testimoniare Gesù con la semplicità della vita. Bisogna dire alla gente: GESÙ TI AMA E BASTA!
Dopo la colazione ci siamo recati a vedere l’edificio della curia vescovile della diocesi, ancora in costruzione. Alle 10:00 siamo partiti per la cattedrale della diocesi, dove gli adulti e i bambini guidati dal parroco ci hanno accolto con canti allegri e in corteo ci hanno portato fino alla Chiesa cattedrale intitolata a S. Giuseppe il lavoratore. All’aperto, sotto ad un albero, c'è stata una cerimonia di accoglienza con preghiera, guidata dal vicario generale, conclusasi con canti. 
Finita la cerimonia, abbiamo distribuito penne, immaginette, libri, dedicati alla nostra Fondatrice e tutti, bambini e adulti, hanno accettato questi piccoli doni con tanta fede e devozione. In seguito, i padri ci hanno portato a visitare il terreno intorno alla cattedrale. Dopo il giro ci siamo fermati a pranzare alla casa canonica della cattedrale.
Abbiamo continuato il giro di visite recandoci all’orfanatrofio e qui ci siamo sentite veramente spezzare il cuore nel vedere tanti bambini abbandonati. Grazie a Dio vengono aiutati da uomini di buona volontà che condividono con questi sfortunati il poco che hanno. Ai bambini orfani abbiamo dato caramelle, coroncine e immaginette della Madre Fondatrice. All’orfanatrofio abbiamo anche incontrato la comunità delle suore di “HOLY ROSARY” e le suore sono state molto accoglienti. Successivamente ci siamo recati a Saint Mary’s Parish, la prima parrocchia della diocesi e poi abbiamo fatto visita alla comunità delle suore “Marianiste”. In ultimo ci siamo recati alla Scuola Media esclusive for GIRLS dove ci sono 600 ragazze che frequentano e alloggiano dentro la struttura. E qui abbiamo lasciato brochure ed immaginette della Venerabile Madre Maria Pia. 
QUARTO  GIORNO
Mercoledì 4 Maggio 2022
Alle ore 6:30 abbiamo preso parte alla celebrazione eucaristica e alle lodi. Dopo la colazione, accompagnate dal Vicario generale, siamo andati alla banca per far cambiare 200€ in Malawian kwacha. Poi siamo partiti per andare alla Parrocchia gestita dal vicario, che è circondata dalla montagna! Dopo il breve saluto abbiamo proseguito il viaggio verso la Parrocchia di San Michele Arcangelo. In seguito ci siamo recati in un villaggio dove ci sono le suore della Congregazione del Santo Rosario. In questo posto la diocesi ha costruito l’ospedale, la scuola elementare e la scuola media “esclusive for girls” dove studiano, dormono e mangiano le ragazze. Le comunità delle suore, in questo luogo, accolgono anche bambini della scuola materna.
Da questo posto siamo ritornati alla casa del vicario generale per pranzare. Dopo pranzo abbiamo intrapreso il viaggio di ritorno. Alle 18:45 siamo arrivati alla casa del vescovo che ci ospita.
QUINTO  GIORNO
Giovedì 5 Maggio 2022
Il quinto giorno è stato dedicato alla sosta nella casa dove siamo ospitate: REST DAY!
SESTO  GIORNO
Venerdì 6 Maggio 2022
Alle ore 6:00 del mattino abbiamo partecipato alla Santa Messa. Dopo la colazione siamo partiti per la Parrocchia di S. Martino De Porres, dove siamo state accolte con canti e preghiere. Dopo la calorosa accoglienza, siamo andati in una comunità sempre gestita da una Parrocchia. Anche qui abbiamo avuto un'affettuosa accoglienza. In questo posto la diocesi ha una grande Scuola materna e primaria. Da qui siamo andati a Saint Steven's Parish, dove abbiamo pranzato nella casa canonica del Parroco. Subito dopo siamo partiti per andare alla RADIO STATION della diocesi per un’intervista. Per finire in Gloria la giornata siamo andati a LAKE MALAWI - il grande Lago di Malawi.
SETTIMO  GIORNO
Sabato 7 Maggio 2022
La mattina abbiamo visitato il mercato di Karonga, dove c’è l’usanza di vendere a poco prezzo gli alimenti di tutti i tipi, dalla carne fino a verdura e frutta. Il mercato non si presentava in modo troppo ordinato e pulito, ma c’era un clima di allegria e cordialità. Spesso le persone mangiano all’interno del mercato ciò che vendono.
Il pomeriggio abbiamo incontrato il Vescovo della Diocesi di Karonga, Mons. Martin Mtumbuka, che ci ha chiesto come abbiamo trovato l’esperienza di questi giorni e quindi ci ha mostrato il terreno, adiacente la Cattedrale, che metterebbe a nostra disposizione se accettassimo di erigere una nostra comunità in Karonga.
OTTAVO  GIORNO
Domenica 8 Maggio 2022
Abbiamo concluso la nostra visita nella diocesi di Karonga in Malawi, con la Santa Messa presieduta da Sua Ecc.za Mons. Martin Mtumbuka, nella parrocchia di St. Marys Pariest. 
Durante la celebrazione abbiamo aiutato a dare la Comunione. 
Dopo la S. Messa ci siamo congedate dal popolo e dalle Suore del Santo Rosario.
NONO GIORNO
Lunedì 9 Maggio 2022
Prima di partire l’Economo della Diocesi di Karonga, a nome di tutti, ci ha consegnato una targhetta di ringraziamento per la nostra Congregazione. Abbiamo salutato l’Arcivescovo di Lilongwe, Mons. George Deamond Tambala. La sera abbiamo avuto l’ultimo saluto con il Nunzio Apostolico, Sua Eccellenza Mons. Gallone e visitato il posto dove sarà costruita la nuova Casa di Nunziatura. Domani è previsto il rientro in Italia e siamo molto tristi.
DECIMO GIORNO
Martedì 10 Maggio 2022
Con gioia e ringraziamento al Signore ed anche con tanta tristezza per dover salutare i nostri fratelli e le nostre sorelle in questa terra piena di fede e speranza, siamo partite per rientrare in Italia
 
La testimonianza di Sr Lourdes Tabat sulla missione in Africa
Venite e Vedrete (Gv.1,35-42)
Dal 30 aprile al 10 maggio Sr. Marilou Corvero ed io siamo partite per una missione in Malawi, un paese nel Sudest dell’Africa. 
Già dal 2018 la nostra presenza in quella terra era stata richiesta dal Vescovo della diocesi di Karonga, Monsignor Martin Anwel Mtumbuka, ma a causa della diffusione della pandemia del covid-19 non abbiamo potuto viaggiare prima d’ora.
Finalmente lo scorso 1 maggio siamo sbarcate all’aeroporto della capitale di Malawi, Lilongwe e siamo state accolte calorosamente ed affettuosamente dal vescovo Monsignor Mtumbuka e dall'economo della diocesi.
Siamo state ospiti per una notte nella casa di accoglienza dei vescovi nella città  capitale di Malawi. 
Il giorno seguente, insieme all'economo della diocesi, siamo partiti per raggiungere la diocesi di Karonga. Abbiamo viaggiato circa 9 ore attraversando montagne e strade fangose  e pieni di curve. Al nostro arrivo nella casa vescovile siamo state accolte dal vicario generale e dal segretario della diocesi e ci siamo trattenute qui per una settimana.
È stata un’esperienza molto intensa: le parrocchie visitate e le persone incontrate ci hanno accolto fraternamente e con gioia. La popolazione è veramente semplice con una fede genuina.
Questo popolo vive nella povertà più assoluta: le donne si alzano la mattina presto per cercare il posto da dove poter attingere acqua da bere, vanno anche in montagna per prendere la legna per cucinare perché nelle case non hanno l’elettricità. Ma nonostante le difficoltà, vivono serenamente la loro vita con semplicità e con amore.
Questa esperienza mi ha molto segnata portandomi a delle riflessioni intense. Tanti di noi abbiamo cose che spesso sono superflue eppure sembrano non bastarci e poi c’è gente che vive nella miseria mancando del necessario, del cibo e dei vestiti e sono costrette a scavare nella spazzatura per trovare qualcosa da mangiare o qualche abito smesso. Dobbiamo imparare ad aprire il nostro cuore e guadarci acconto, volgere lo sguardo a una sorella o un fratello che ha bisogno di qualcosa e cercare di aiutare. Auguro a tutti di avere un cuore aperto alle necessità di ogni sorella e di ogni fratello....
                                                                                                                                  Suor Lourdes Tabat 

 


MENU

Prossime ricorrenze