Professione Perpetua di Sr. Lane e Sr. Diana
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Invitate dal Vescovo della diocesi di Karonga, Monsignor Martin Anwel Mtumbuka, lo scorso settembre un gruppo di Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia è volato alla volta del Malawi, nel sudest dell’Africa per dar vita a una piccola comunità CAE e impiantarvi il seme del carisma della Fondatrice, Venerabile Maria Pia della Croce Notari.
Già lo scorso anno, a maggio 2022, su decisione del Consiglio Generalizio, guidato dalla Superiora Generale, M. Giovanna De Gregorio, le due Consigliere Generali, Suor Lourdes Tabat e Suor Marilou Corvero si erano recate a Karonga per un primo sopralluogo.
Dopo attente riflessioni, il Consiglio Generalizio CAE ha approvato la Missione in Africa e il 16 settembre 2023, suor Lourdes Tabat, suor Marilou Corvero, suor Evelyn Ilo, suor Fidela Alquiza e suor Bernardina Bernaldez, partite dall’Aeroporto Internazionale di Roma, hanno iniziato il loro lungo viaggio, che ha previsto un primo scalo in Etiopia, ad Addis Ababa (Etiopia) e il definitivo atterraggio all’Aeroporto di Lilongwe, la capitale del Malawi, dove ad attenderle c’era una macchina inviata dallo stesso Vescovo. Dopo più di dieci ore di auto sono finalmente giunte nella Diocesi di Karonga, dando inizio alla prima missione CAE nel continente africano.
Arrivate a destinazione sono state calorosamente accolte con i lumi delle luci d'emergenza perché a Karonga l'energia elettrica viene data solo in alcune fasce orarie per non sprecarne troppa. Ad accoglierle, Padre Steve, Parroco della Cattedrale, Padre Robert Songa, Segretario del Vescovo e Padre Michael.
Le suore hanno trovato un confortevole allooggio messa a disposizione da Monsignor Mtumbuka.
Nei primi giorni di permanenza le suore si sono recate in Cattedrale, presso la Scuola Elementare della Cattedrale e al Mercato così da prendere subito confidenza con le persone e le abitudini del posto e hanno dato avvio alle prime volte.
Il 20 settembre il loro 1° pranzo a casa nuova, il 24 settembre la 1 ͣ domenica a Messa, il 13 ottobre, con il salottino appena ultimato, hanno potuto accogliere per la 1 ͣ volta Sua Eccellenza Rev.ma Martin Mtumbuka, Vescovo della Diocesi. Il 22 ottobre la 1 ͣ Giornata Missionaria Mondiale vissuta in Africa e finalmente, il 23 ottobre è stata completata la piccola Cappella nella loro casa: il Parroco, Padre Steve Bulambo ha benedetto il Tabernacolo e ha deposto Gesù Sacramentato, perché la Suora Crocifissa Adoratrice dell'Eucaristia oltre ad adorare il Padre in spirito e verità, trova lo Sposo nell'incontro eucaristico: presenza viva di un Dio vero e vivo.
Sempre più integrate nella vita locale, le nostre Suore hanno imparato ad attingere l’acqua dal pozzo e hanno iniziato a frequentare la scuola per imparare la lingua locale.
La popolazione ha accolto con grande entusiasmo l’arrivo delle Suore, soprattutto i bambini e i ragazzi, ai quali sono stati fatti diversi doni anche grazie all’aiuto di tanti benefattori della Congregazione. Grazie agli amici della comunità di Conversano, le Suore hanno potuto acquistare quaderni e matite, distribuiti a tutti gli alunni della scuola elementare della Cattedrale e ciabatte e caramelle, donate ai bambini orfani del “Lusubilo Community Care”.
Ad oggi le Consigliere Generali, suor Lourdes Tabat e suor Marilou Corvero sono rientrate in Italia per esigenze della Congregazione, ma la piccola comunità formata da suor Evelyn Ilo, suor Fidela Alquiza e suor Bernardina Bernaldez continua con entusiasmo questa missione, affrontando con determinazione le piccole difficoltà quotidiane e sperimentando ogni giorno la semplicità della vita di Karonga, che seppur povera è piena dei sorrisi di tanti bambini che hanno trovato nelle Suore Crocifisse un nuovo punto di riferimento.
La nostra preghiera continui ad accompagnare questa Missione dal cuore africano.
Laura Ciotola
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Celebrazione Eucaristica per i 100 anni di presenza a San Gregorio Armeno
2 dicembre 2022
100 anni fa, nello stesso giorno della nascita della Madre Maria Pia Notari, Fondatrice dell’Ordine delle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia, la sua Congregazione, guidata oggi dalla Superiora Generale, M. Giovanna De Gregorio, faceva il suo primo ingresso nel Monastero di San Gregorio Armeno.
Singolare coincidenza che nel 1922 le prime Suore Crocifisse che entrarono in questo sacro luogo con la Superiora locale, Sr. Fidamante Di Nitto, erano 25 e dello stesso numero sono oggi, a distanza di 100 anni, mentre a guidarle c’è la Superiora locale, Sr. Nimfa Dela Cruz.
Una Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Napoli, S. Ecc.za Mons. Domenico Battaglia, o come lui semplicemente si presenta, don Mimmo, e concelebrata da tanti sacerdoti che da sempre sono vicini alle suore, ha concluso questi importanti giorni che hanno portato a un grande traguardo: 100 anni di presenza nel Monastero dedicato al Patriarca Armeno.
Tante le persone presenti per condividere con le suore la gioia della loro presenza: la famiglia laica degli Ausiliari Eucaristici, gli amici di sempre, religiosi e laici e le Autorità Civili: il Prefetto Franco La Motta, la Principessa Federica de Gregorio Cattaneo di Sant’Elia, la senatrice Eva Longo, il Consigliere Regionale della Campania, Francesco Iovino, il Sindaco di Pellezzano, Francesco Morra con il Consigliere del Comune, Marco Rago, e alcuni rappresentanti dell’Ordine di Malta.
La Superiora Generale, Madre Giovanna De Gregorio, ha introdotto la celebrazione ricordando come le sue 25 prime consorelle, guidate dalla M. Generale, Veronica Pechechera furono accolte nel complesso monastico da Mons. Zezza che conosceva bene le Crocifisse e volle assistere personalmente all’introduzione delle suore nel monastero.
Ha sottolineato che l’alternarsi di varia presenza religiosa tra le mura del convento: le monache Basiliane, le Benedettine, le Patriziane, alcune Clarisse, le Visitandine e una Francescana hanno fatto emergere che, pur con diverse regole e culture, quando si è radicati in Cristo, è possibile vivere nella pace, impegnandosi a costruirla nei propri cuori e in quanti si avvicinano per ogni necessità alle porte del Monastero.
Immancabile il ricordo e il ringraziamento alla Madre Fondatrice, che proprio da Napoli, in un vico senza sole, iniziò la sua opera con solo altre due giovani e con il grande desiderio di amare Gesù e farLo amare.
M. Giovanna ha concluso ribadendo che: “Questi 100 anni sono solo una tappa da cui ripartire con forte consapevolezza di quanto il Papa dice: Abbiamo un passato da raccontare, un oggi da vivere, un futuro da costruire”.
Proprio a queste ultime parole si è ispirato il Vescovo partenopeo per ringraziare le suore della bellissima presenza in questo quartiere di Napoli e portare sull’altare questa gratitudine per offrirla al Signore affinché possa restituirci tutto carico della Sua luce e di tanta speranza “Siamo qui” ha detto il Vescovo “per cantare la misericordia del Signore”.
Un inno all’amore e alla fedeltà al Signore, l’omelia di mons. Battaglia che prendendo spunto dal Vangelo “Come il Padre ha amato me, così io ho amato voi”, ha evidenziato che noi siamo amati e che quando una persona si sente accolta e perciò amata dona sempre il meglio di sé… è la forza dell’amore.
Don Mimmo ha ringraziato le suore della loro presenza e ha ribadito che in realtà noi stiamo benedicendo la fedeltà di Dio, perché Dio è sempre con noi, nonostante le fatiche e le difficoltà: in tutti i momenti che noi viviamo quello che davvero ci sostiene e che ci dà forza non è la nostra bravura, la nostra intelligenza, la nostra capacità, ma la fedeltà di Dio. E ha sottolineato come la presenza delle Suore in questa città debba essere autentica, credibile perché c’è un Dio che nonostante le fatiche e i problemi si fida di noi e investe su di noi.
Quindi il Vescovo, che al suo arrivo al Monastero è stato accolto dalle parole di “Mi pensamiento eres tu, Señor”, intonate per lui dagli alunni della Scuola “S. Patrizia”, ha preso spunto da questo canto per sottolineare che il Signore è nella nostra mente, è nelle nostre parole, è nel nostro cuore e questo è il senso della presenza delle Suore: quando Dio è la mia forza nei problemi che non mancano, quando Dio è la mia spina nella carne, che vuole ribellarsi a Dio, allora posso dire davvero di aver incontrato il Signore.
Ecco cosa vuol dire essere Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucarestia.
Forte l’invito del Vescovo a uscire dalle sacrestie perché è sulla strada che si trova la solidarietà e si ha la possibilità di incontrare il Signore, incrociando gli occhi delle persone ed è così che si trova il senso e la forza della speranza, con il “coraggio di abitare la strada”. Mons. Battaglia ha invitato a non lasciarci guidare dal pregiudizio, ma di predisporci allo stupore dell’incontro, perché la presenza di Dio è anche in quella povertà che tutti noi ci portiamo dentro, nella nostra fragilità. E anche se la vita ci porta a fare i conti con la tristezza e la solitudine, quella tristezza e quella solitudine sono abitati da Dio. E questo è il senso e il significato della presenza e della vocazione delle suore, il significato della missione di tutti i consacrati, il significato della presenza di tutti in questa celebrazione: rimettere al centro il Vangelo perché è lì che troviamo la forza della credibilità e della testimonianza.
Mons. Battaglia ha concluso con un profondo invito “Apri orizzonti, ti donano il cielo e ti restituiscono il senso della speranza. Auguri: al passato grazie, al futuro che sia un buon cammino”.
Laura Ciotola