Cookie Consent by Popupsmart Website
Prima Professione MARISSA K. MINADOR a Manila

Il 21 novembre la nostra Congregazione ha celebrato la 1° Professione Religiosa della novizia Marissa K. Minador.

La celebrazione è stata preceduta, nei giorni precedenti, dalla cerimonia di benedizione dell'abito, presieduta dal Rev. Fr. Chris Melvic Floralde , RCJ. Successivamente la Superiora, Sr. Andrea Hiyastro, collegandosi on-line dalla casa Generalizia di Napoli, dove si trova per aver presenziato al XXIV Capitolo Generale CAE, ha virtualmente consegnato l’abito alla novizia Marissa, delegando alla consegna materiale la sua Vicaria, Sr. Rebecca Alqueza.

 

La Celebrazione Eucaristica svoltasi presso la nostra Cappella di Manila, è stata presieduta dal Rev. Fr. Alfonso Flores, RCJ, che nella sua omelia ha voluto ringraziare Marissa per la sua generosità nel rispondere positivamente alla chiamata di Dio, proclamando Gesù come Signore e Re della sua vita: "Un re è uno che ha l'autorità di stabilire legge per la vita del popolo, a Lui si deve l'bbedienza totale" ha esordito Fr. Alfonso, "Nel Nuovo Testamento una forma fondamentale del kerygma cristiano è l'annuncio che Gesù è il Signore cioè il Kyrios. Questo annuncio è provocante perché ha delle sfumature politiche, infatti per i romani il loro imperatore non è altro che Cesare. L'impegno di fede che i primi cristiani avevano in Gesù Cristo come Signore della loro vita era la fonte della loro sofferenza. Furono imprigionati, torturati e martirizzati a causa della loro fede, nei primi 3 secoli del cristianesimo. Questo è ciò che farà Sr. Marissa nel prendere i voti. E' un'affermazione della sua fede in Gesù come Signore della sua vita. Tuttavia, la consacrazione è un atto di appartenenza a Dio esclusivamente. E' Dio che chiama e consacra. E' Lui infatti che per primo ha preso l'iniziativa di chiamare Suor Marissa alla vita religiosa e la risposta di Marissa a questa chiamata è quella di dedicare la sua vita consacrandosi a Dio, a differenza di molti giovani di oggi che sono presi dalla cultura dell'edonismo, del materialismo e dell'individualismo. Una risposta religiosa a questa cultura è la professione, l'emissione dei voti: contro l'edonismo, giura castità; contro il materialismo, giura povertà e contro l'individualismo, giura obbedienza."


XXIV CAPITOLO GENERALE SUORE CROCIFISSE ADORATRICI DELL’EUCARISTIA

XXIV CAPITOLO GENERALE delle SUORE CROCIFISSE ADORATRICI DELL’EUCARISTIA
28 ottobre / 7 novembre 2021
"DUC IN ALTUM"
 
Dal 28 ottobre e fino al 7 novembre, le Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia sono state impegnate nel XXIV Capitolo Generale, per l’elezione del nuovo Governo. Il tema scelto per il Capitolo è Duc in Altum - Prendi il largo.
1.duc in altum
Il capitolo Generale CAE si è svolto come da calendario e ha portato alla nomina della Superiora generale, confermata per un altro sessennio, dal 2021 al 2027, M. Giovanna de Gregorio e alla elezione del nuovo Consiglio Generalizio, così costituito:
Prima consigliera: Suor Nimfa De La Cruz
Seconda consigliera: Suor Lourdes Tabat
Terza consigliera: Suor Gabriella Tornatore
Quarta consigliera: Suor Anna Celato
Quinta consigliera: Suor Marilou Corvero
80 
 Il giorno seguente alle elzioni le suore capitolari si sono recate al Santuario dell'Addolorata, tra Campobasso e Isernia, nel Molise, per rendere grazie alla Madonna per l'esito del Capitolo generale.
Di seguito i contributi delle Comunità CAE al XXIV Capitolo Generale:
 

 

 


Prima Professione REGIANA YENI in Indonesia

Il 7 ottobre 2021 la nostra Congregazione ha celebrato la 1° Professione Religiosa della novizia Regiana Yeni presso la "Santo Martinus Parish" di Sintag (West Kalimantan, Indonesia).
Nei giorni precedenti, presso la Parrocchia della nostra Comunità, si è svolta la cerimonia di benedizione dell'abito, presieduta da Padre Leonardus Miau Pr.
La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta dal Most. Rev. Samuel Oton Sidin, OFM. Cap, che nella sua omelia ha evidenziato la bellezza della chiamata di Cristo e che seguirLo, seppur talvolta risulta difficile perchè la via della croce non è mai facile, significa trovare la felicità.
"Prima di tutto ringraziamo il Signore che ci ha portato le Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia nella nostra diocesi" ha esordito il Rev. Samuel "in modo particolare in questa parrocchia e anche in modo molto speciale perché Lui ha chiamato Ma. Regiana Yeni per essere un membro di questa Congregazione.
Ogni Congregazione e ogni persona che da e fa la missione nella nostra diocesi è una grazia che dobbiamo veramente ringraziare. Il Signore vuol far crescere il Suo Regno e vuole che molte persone crescano nella fede attraverso la missione che abbiamo nella diocesi, composta da diversi gruppi e persone. Ci sono le Congregazioni e anche le persone che danno la vita al servizio del Regno di Dio e al servizio dell’umanità.
La chiamata che Sr. Regiana Yeni ha professato oggi è una chiamata divina, non è un contratto di lavoro al Signore per anni, ma per sempre… anche se si dice la prima professione, la meta è per sempre e totale.
Ancora voglio ringraziare le Suore Crocifisse per essere presenti e aiutarci nella diocesi. Siamo veramente felici perché ci sono ragazze che seguono e vogliono fare e dare la vita al Signore, attraverso la vita religiosa, come abbiamo visto e celebrato oggi.
Lo so che seguire Cristo non è facile, ma ci dà la libertà. Se una religiosa non è libera dobbiamo sapere e vedere perché. Costantemente dobbiamo faticare e portare la croce nel seguire Cristo, specialmente quando lavoriamo e insegniamo ai bambini. È una fatica specialmente in questo tempo: portare bambini e ragazzi al vedere il senso vero della vita è una sfida che molte volte ci porta a soffrire. A volte pensiamo diversamente, ci sono le contraddizioni, ma dobbiamo andare avanti per guidare e portare Cristo e dobbiamo imparare a inserirci nelle sfide di oggi. Non andiamo indietro, ma avanti.
Sforziamoci perché alla fine sentiremo la felicità come è stato per S. Francesco D’Assisi: anche se malato, è andato avanti e alla fine ha trovato la vera gioia. Perfino davanti alla morte ha fede nel Signore e la chiama “Sorella morte”.
Ringrazio Sr. Regiana Yeni per la costanza nella sua formazione che ha avuto diverse tappe, dal Poteng-Kalimantan a Manila e forse andrà in Italia.
A voi giovani, che siete qui presenti, vi incoraggio a seguire Cristo, senza aver paura di essere liberi di seguirLo più da vicino nella vita religiosa. Voglio che anche voi seguiate la via di Gesù e troviate la felicità.
Auguri anche alle Suore Crocifisse per questo nuovo membro della Congregazione.
Auguri a Sr. Yeni e alla famiglia, vi porto nella mia preghiera e vi chiedo di pregare anche per me, perché possiamo fare la volontà di Dio nella nostra vita. Dio ci benedica!"

 


Professione Perpetua di Suor LINARIA ERFINNA LINGGA

Lo scorso 14 settembre, nel solennissimo giorno dell'Esaltazione della Croce, la Congregazione delle Suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucarestia ha vissuto due importanti avvenimenti: il 100° anniversario di apertura della Comunità di Capriglia (luogo natio dell'amata Fondatrice) e la Professione Perpetua di Suor Linaria Erfinna Lingga.
La cerimonia per la professione perpetua è iniziata con una piccola processione partita dal Convento CAE di Capriglia e terminata nella Parrocchia S.M. delle Grazie, dove ha avuto luogo la celebrazione eucaristica, presieduta da Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Andrea Bellandi, Arcivescovo della Diocesi di Salerno-Campagna-Acerno e concelebrata dall' Arcivescovo emerito Mons. Gerardo Pierro, dal parroco che ha ospitato la celebrazione, don Luigi Pierri, dai parroci locali, don Pino Giordano e don Mario Pierro. Presenti le Autorità civili, la Senatrice Eva Longo, il Sindaco Francesco Morra con la sua amministrazione, l'Ambasciatore di Indonesia presso la Santa Sede, S.E. Laurentius Amrih Jinangkung, , con la consorte e i suoi collaboratori, il comandante della polizia municipale e i vigili.
Don Luigi Pierri ha introdotto la cerimonia evidenziando innanzitutto l'importante presenza delle Suore Crocifisse a Capriglia da ben 100 anni, a partire dalla prima Superiora, Suor Eletta Laterza, si era nel 1921, fino all'attuale, M. Rosaria Petti. Il parroco ha quindi ringraziato la Superiora generale, M. Giovanna De Gregorio e il suo Consiglio per questi "100 anni di una presenza di amore!", e per le loro tante attività in favore degli altri, prime fra tutte "la preghiera costante davanti a Gesù Sacramentato… che posso testimoniare personalmente essere stata molto intensa nel periodo di pandemia".
Don Luigi ha quindi introdotto la professione perpetua di Suor Linaria  pronta a presentare al Signore il suo proposito di donazione totale, sposa di Cristo al servizio dei fratelli, nella preghiera assidua anche per la santificazione di noi sacerdoti secondo la regola della Caprigliese Venerabile Madre Maria Pia della Croce Notari" ricordando che "la Madre Fondatrice proprio in questa Chiesa, il 2 dicembre 1847, ricevette il Santo Battesimo e tante volte è corsa in preghiera ai piedi della nostra Mamma delle Grazie". 

La celebrazione è proseguita con Suor Linaria che ha espresso la sua professione di fede: “Mi hai chiamata, Eccomi Signore”, manifestando la sua fedeltà a Dio, ma prima di tutto il suo amore allo Sposo. "Celebriamo oggi  il punto definitivo, di non ritorno, totalmente inimmagginabile, da parte nostra, di questo amore di Dio che si è svuotato fino a donarsi nel Figlio"  ha detto Mons. Bellenadi nella sua omelia "e fino a che il Figlio non ha attraversato tutte le tenebre della resistenza umana, portandole su di sé, accogliendole sulle proprie spalle fino a salire sulla croce. La croce è in modo definitivo, per sempre, senza possibilità di negazione". Un vero inno all'amore, quello enunciato dal Vescovo salernitano, l'amore immenso che solo Dio può incarnare e  donare, "Noi non riusciremo mai a cogliere fino in fondo questo abisso di carità, che ha trovato nell’incarnazione, ma soprattutto nella passione del Figlio, il suo punto di vertice. Ma è qui che si svela compiutamente il cuore di Dio ed è qui la nostra unica speranza di una salvezza, di un compimento, di una vita che possa essere destinata all’abbraccio di Dio, che neanche i peccati, neanche le ribellioni possono cancellare. - Felice colpa che meritò un così grande Redentore -  ci fa cantare il Preconio la notte di Pasqua. [...]  “- Ecco io vengo Signore per fare la Tua volontà -, questo salmo che abbiamo cantato è in fondo il compito che ognuno di noi ha, soprattutto chi è chiamato a una vita di consacrazione, fare la volontà di Dio. Ma qual è la volontà di Dio? E’ poter immettere nella storia umana, in questo momento particolare, fra i nostri fratelli e le nostre sorelle, questa testimonianza che Dio è amore e attraverso la nostra donazione, la nostra preghiera, la nostra compassione verso i fratelli, il nostro sacrificio, la nostra offerta quotidiana, le nostre lacrime, la nostra accoglienza che le persone che oggi vivono possano intravere qualcosa, un raggio di questa luce, di questo fuoco di amore che si è rivelato in pienezza sulla croce.  Allora la professione che oggi celebriamo costrituisce un segno particolarmente impegnativo per la nostra sorella, ma anche per ciascuno di noi. Che la nostra sorella dica si al Signore nella vita di speciale consacrazione, una forma che impegna la vita nei tre voti di povertà, obbedienza, castità, possa richiamare ciascuno di noi anche a una responsabilità che il battesimo, in quanto Figli di Dio, ci ha consegnato. La responsabilità anche noi di dire - Ecco io vengo Signore, per fare la Tua volontà”.

Leggi omelia del Mons. Andrea Bellandi 

Dopo l'omelia suor Linaria ha professato in perpetuo i voti di  castità, povertà e obbedienza nelle mani della Superiora generale e si è  consacrata in eterno, ricevendo dal Vescovo l'anello come segno dell'unione sponsale con Cristo, "Sposa dell'Eterno Re, ricevi l'anello nuziale e custodisci integra la fedeltà al Tuo Sposo perché Egli ti accolga nella gioia  delle nozze eterne". Madre Giovanna l'ha infine accolta con le parole di rito "Carissima Suor Linaria ora fai parte della nostra famiglia delle  Crocifisse Adoratrici dell'Eucarestia e d'ora innanzi tutto sarà in comunione con noi".

La cerimonia si è conclusa con il ringraziamento di suor Linaria che ha avuto parole di gratitudine prima di tutto per "il nostro Dio eterno, Creatore dell’universo e Signore del tempo, per la vita che mi ha dato e per tutti gli aiuti messi a mia disposizione per farmi crescere e arrivare fino a questo gioioso momento". Quindi la novella sposa ha detto grazie alla sua Congregazione delle Suore Crocifisse che l'ha accolta e guidata nel suo percorso vocazionale, ai sacerdoti che l'hanno accompagnata in questa giornata così importante, a tutti i presenti e, in particolare, alla sua famiglia biologica, lontana fisicamente, ma fondamentale per la vicinanza espressa anche con l'incessante preghiera.
 
                                                                                                                                                                     Laura Ciotola
 

MENU

Prossime ricorrenze