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  • La comunità delle Suore Crocifisse di Conversano (Bari)

    Erezione casa il 12 febbraio 1912

     

    Il monastero di Conversano fu la terza casa aperta in Puglia dalla Madre Fondatrice delle Suore Crocifisse Adoratrici di Gesù Sacramentato, suor M. Pia Notari.

    Il convento già esisteva dall’11 gennaio 1616, quando Caterina Acquaviva, duchessa di Nardò e Noci e madre di Giangirolamo Acquaviva d’Aragona, ritrovandosi vedova del conte di Conversano, Giulio Acquaviva d’Aragona, aveva fatto rogare da notar Cataldo Aloisio un atto in cui, alla presenza della già costituita comunità delle “Cappuccine Scalze”, anche dette “cappuccinelle”, presieduta da Suor Orsola Robles, perfezionava giuridicamente l’istituzione di un conservatorio, denominato la Casa Santa, sotto il suo patronato.

    Va precisato che Beatrice de Gevara, principessa della Rocca, madre della moglie di Giangirolamo Acquaviva d’Aragona, Isabella Filomarino, quando alla morte del marito scelse lo stato religioso, assunse la direzione, come governatrice, della Casa Santa ed ivi visse e morì “in odore di santità”. Le fu successivamente dedicata una stanza del convento chiamata tuttora la stanza della principessa.

    Con la soppressione degli ordini religiosi, del 7 luglio 1866, i conventi divennero proprietà dei comuni e fu lasciato ai sindaci il potere di destinarli per gli usi che credevano più opportuni. In un primo tempo fu deciso di sistemare nel convento appartenuto alle cappuccinelle tutte le scuole elementari, ma poiché era difficile adattare le celle ad aule scolastiche, si pensò di farvi altro uso o di vendere il monastero a chiunque ne avesse fatto richiesta. Frattanto le condizioni strutturali del convento peggioravano, nonostante i lavori di consolidamento eseguiti nel 1802, in seguito a gravi lesioni apparse nei corridoi dell’edificio.

    A causa di questi dissesti, nel gennaio 1905, il comune di Conversano, decise di vendere il monastero, richiedendo la considerevole somma di lire 10.000.

    Monsignor Antonio Lamberti, Vescovo di Conversano dal 1897 al 1917, non volendo che quel pio luogo fosse adibito ad usi profani, messi da parte tutti i suoi risparmi e chiesto un notevole contributo ai suoi genitori residenti a Bari, decise di acquistarlo.

     L’atto fu stipulato nel Palazzo Comunale il 22 giugno 1906.

    Compiuti i necessari restauri, il 28 gennaio 1912, il vescovo inviò una lettera alla Madre Fondatrice delle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia, suor Maria Pia Notari, proponendole di insediare una sua comunità in questo monastero.

    Maria Pia non si fece pregare a lungo e accettò la sollecitazione del presule,  preoccupato del bene spirituale della sua diocesi.

    La casa di Conversano fu inaugurata il 17 febbraio 1912 in forma privata e la prima superiora fu la nipote di Maria Pia, suor Diletta Notari.

    Conversano fu la settima e ultima casa che la Madre Fondatrice vedeva nascere, poiché essa morì il 27 luglio 1919.

    Annessa al monastero vi è una bella chiesa dedicata ai Santi Cosma e Damiano, e vi si conserva una prodigiosa statua di Santa Rita da Cascia.

    Le suore crocifisse, da sempre tanto stimate dal popolo conversanese,  attendono con gran cura alla custodia del sacro tempio, per incrementare il culto al Sacro Cuore di Gesù, alla devozione ai Santi Martiri Cosma e Damiano e a Santa Rita, oggetto di grande pietà da parte del popolo.

    Attualmente le suore crocifisse di Conversano svolgono la loro attività nella confezione delle ostie per le parrocchie del paese e limitrofe, attendono al culto della chiesa, si dedicano all’insegnamento della scuola materna. Svolgono inoltre diverse attività parrocchiali, in particolare: catechesi, oratorio, animazione della Santa Messa e distribuzione dell’Eucaristia agli ammalati.


    Superiore e assistenti della Casa di Conversano

     

    SUPERIORA
    PERIODO
    1° ASS.TE / VICARIA
    2° ASS.TE / SEGRETARIA
    ECONOMA
    Sr. Pacis 1912-1914      
    Sr. Diletta Notari 1914-1917      
    Sr. Diletta Notari 1917-1919      
    Sr. Diletta Notari 1919-1920      
    Sr. Cleofe Orlando 1920-1923      
    Sr. Cleofe Orlando 1923-1925 Sr. Celeste Parisi Sr. Voluntas dei de Fidis  
    Sr. Cleofe Orlando 1925-1927 Sr. Celeste Parisi Sr. Voluntas dei de Fidis  
    Sr. Cleofe Orlando 1927-1930 Sr. Celeste Parisi Sr. Eulalia Martusciello  
    Sr. Chiara Massari 1930-1933 Sr. Albina D'Onghia Sr. Celeste Parisi  
    Sr. Fidamante Di Nitto 1933–1936 Sr. Serafina Sisto Sr. Rita Bava  
    Sr. Fidamante Di Nitto 1936-1938 Sr. Serafina Sisto Sr. Rita Bava (1936-37)
    Sr. BeniaminA Gallo (1937)
     
    Sr. Fidamante Di Nitto 1938-1939   Sr. Serafina Sisto             
    Sr. Aurelia Ramundo 1939-1942 Sr. Serafina Sisto    
    Sr. Emerenziana Sparano 1942–1945 Sr. Albina D'Onghia Sr. Eulalia Martusciello  
    Sr. Costanza Pappalepore 1945–1948 Sr. Espedita Ratti Sr. Eulalia Martusciello  
    Sr. Albina D’Onghia 1948-1954 Sr. Delizia Fina Sr. Eulalia Martusciello (1948-53)
    Sr. M. dell’Agnus Dei Strippoli (1953-54)
     
    Sr. Espedita Ratti 1954-1957 Sr. Apollonia Contegiacomo Sr. M. dell’Agnus Dei Strippoli  
    Sr. Espedita Ratti 1957-1960 Sr. Gilda Iatta Sr. M. dell’Agnus Dei Strippoli  
    Sr. Albina D’Onghia 1960-1963 Sr. Gilda Iatta Sr. M. dell’Agnus Dei Strippoli  
    Sr. Serafina Sisto 1963-1966 Sr. Luciana Villani Sr. Gilda Iatta  
    Sr. Serafina Sisto 1966-1970 Sr. Luciana Villani Sr. Gilda Iatta  
    Sr. Clara Digirolamo 1970-1972 Sr. Chiara Filannino Sr. Serafina Sisto  
    Sr. Clara Digirolamo 1972 -1975 Sr. Cherubina Battaglia Sr. Onorina Cernitore  
    Sr. Clara Digirolamo 1975 -1978 Sr. Cherubina Battaglia Sr. Onorina Cernitore  
    Sr. Rosita Murgese 1978-1981 Sr. Chiara Filannino Sr. Eliana Campese  
    Sr. Rosita Murgese 1981-1984 Sr. Chiara Filannino Sr. Regina Viscovo  
    Sr. Rosita Murgese 1984-1987 Sr. Eliana Campese Sr. Regina Viscovo  
    Sr. Adriana Scafora 1987-1990 Sr. Eliana Campese Sr. Matilde Guerrini Sr. Matilde Guerrini
    Sr. Adriana Scafora 1990-1993 Sr. Eliana Campese Sr. Matilde Guerrini Sr. Matilde Guerrini
    Sr. Adriana Scafora 1993-1996 Sr. Matilde Guerrini Sr. Nunzia Sfregola Sr. Colomba Lacerenza
    Sr. Renata Di Riso 1996-1999 Sr. Adriana Scafora Sr. Matilde Guerrini Sr. Colomba Lacerenza
    Sr. Eliana Campese 1999-2002 Sr. Angelica Valenzano Sr. Matilde Guerrini Sr. Angelica Valenzano
    Sr. Eliana Campese 2002-2005 Sr. Bianca Cioffi Sr. Fidela Alquiza  
    Sr. Eliana Campese 2005-2008 Sr. Massima Campese Sr. Fidela Alquiza  
    Sr. Eliana Campese 2008-2009 Sr. Massima Campese Sr. Fidela Alquiza  
    Sr. Lucilla Mennuni 2009-2013 Sr. Fidela Alquiza Sr. Marilou Corvero  
    Sr. Lucilla Mennuni 2013-2016 Sr. Fulvia Suma Sr. Cristina Arasan Sr. Cristina Arasan
    Sr. Marilou Corvero 2016-2019 Sr. Fulvia Suma Sr. Nida Pacamparra Sr. Cristina Arasan
    Sr. Marilou Corvero 2019-2022 Sr. Fulvia Suma Sr. Nida Pacamparra Sr. Cristina Arasan
    Sr. Cristina Arasan 2022- Sr. Fulvia Suma Sr. Basilisa Jaganas  Sr. Marilou Corvero 

     

     


     

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  • Il messaggio di Maria Pia della Croce arriva dritto al cuore di tutti coloro che hanno assistito al musical organizzato mercoledì 26 aprile dalle Suore Crocifisse della Scuola dell’Infanzia Paritaria San Cosma a Conversano (Ba), dedicato alla vita della loro fondatrice, che, lo scorso 8 luglio, con decreto di Papa Francesco, è stata dichiarata Venerabile, per le sue virtù esercitate in grado eroico.

    Protagonisti del musical sono stati i bambini, allievi ed ex allievi, della scuola. Un coro gioioso, animato dai tanti sorrisi dei bimbi, che, alternando momenti di narrazione e canto, hanno raccontato la figura di Maria Pia della Croce. 

    Era una bambina come noi, faceva i capricci come noi…”, hanno raccontato le voci cariche di sentimento dei bambini, che hanno così narrato la storia di Maddalena Notari sin dalla tenera età, spiegando come il suo eroismo labbia portata a  vivere  la  vocazione monastica, anche se osteggiata dalla famiglia, e come M. Pia abbia  portato, con coraggio, il suo ordine in numerosi paesi del mondo attraverso unincessante opera di apostolato e carità.

    Le melodie festose intonate dai bambini sono state accompagnate dal battito caloroso delle mani dei presenti che hanno partecipato numerosi alla festa organizzata nel salone del Convento delle Suore Crocifisse di Conversano. 

    Il musical è proseguito con i balletti preparati con tanto lavoro dai bambini della sezione micro nido.

    Il momento clou, con un bellissimo e inaspettato colpo di scena, è stato affidato alle bambine della sezione cinque anni. Le piccole hanno fatto il loro ingresso nel salone, tra lo stupore dei presenti: precedute da Suor Luisa, che indossava il vestito delle Suore Crocifisse Adoratrici dellEucaristia, sono giunte vestite di bianco come piccole suore. Il loro balletto ha fatto decisamente esplodere il pubblico di entusiasmo  perché le piccole suorine” hanno ballato sulle note di uno dei brani del film Sister Act” dal titolo I will follow him. I loro passi di danza sono stati accompagnati dal battito delle mani di mamme, papà e nonni presenti in sala e visibilmente commossi nel vedere le piccole figlie, così impegnate.

    Anche dal musical dei bimbi è emerso quello che fu il messaggio che Maria Pia diede alle sue figlie: Figlie mie care, osservate la Santa Regola: amatevi scambievolmente… amate, amate assai Gesù, ed è lo stesso   messaggio che le sue figlie cercano oggi di trasmettere con i loro piccoli e grandi gesti di coraggio e virtù.

      

    Conversano, 27/04/2017

                                                                 Angela Tangorra

                                                            Rappresentante di classe

    3 Musical conversano 27.4.17

  • Per prepararsi alla vendemmia, la Scuola Paritaria dell’Infanzia "San Cosma" gestita dalle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia è stata addobbata con grappoli d’uva affinché assumesse le sembianze di in un bel campo di viti. Suore, insegnanti e bambini, per l'occasione, hanno indossato il grembiule (in dialetto conversanese detto "u sinel") e hanno legato un fazzoletto sul capo. I grappoli d’uva sono stati poi tagliati e messi nelle ceste e nei tini dai bambini di cinque anni; successivamente sono stati portati in un’aula dove erano state sistemate varie bacinelle e ciotole. Qui, gli acini sono stati staccati dal raspo e tutti i bambini, dai diciotto mesi ai cinque anni hanno schiacciato gli acini tra le mani, divertendosi e cantando insieme. È stata una grande festa caratterizzata da gioia, condivisione e il piacere di vivere insieme una grande tradizione, quella appunto della vendemmia. E naturalmente, come insegnano le suore, nulla deve essere buttato via, quindi, il mosto che si trasformerà in vino, anche se non diventerà dolce, avrà comunque una sua storia, probabilmente diventerà aceto e troverà diversi impieghi nelle faccende domestiche.

    Un ringraziamento speciale va ai protagonisti di questa festa, i bambini: sono loro a regalare a noi adulti, gioia, spontaneità e semplicità e a rendere tutto incredibilmente fantastico! Grazie alle suore e alle insegnanti, sempre attente e disponibili, grazie ai genitori che aderiscono alle varie iniziative con grande entusiasmo.

    Conversano, 4 novembre 2017                                                                                     Suor Marilou Corvero

  • I tre giorni che vanno dalla sera del Giovedì Santo alla sera della Domenica di Pasqua sono giorni, ore, minuti ed attimi vissuti con intensa spiritualità dal popolo cristiano-cattolico che crede fermamente di essere redento e salvato dalla morte eterna per la Passione, Morte e Risurrezione del nostro Signore Gesù Cristo.                             

    Questo Mistero, in particolare, è la spiritualità vissuta, condivisa e consegnata in eredità a noi Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia dalla nostra amata Madre Fondatrice, la Venerabile Madre Maria Pia della Croce.

    A Conversano, nel nostro Santuario dedicato a Santa Rita e ai Santi Medici Cosma e Damiano, dopo la Messa in "Coena Domini" si da l’inizio all’adorazione eucaristica e alla visita all’altare della reposizione: la nostra Chiesa si riempie di gente che vuole adorare il Signore Gesù – Pane spezzato, insieme a noi suore.

    Già dall’alba del Venerdì Santo e per tutta la giornata, nella città di Conversano, si vive la processione di Gesù Crocifisso e l’incontro con Sua Madre, la Vergine Addolorata. La processione fa tappa nel nostro convento affinché Gesù riceva la venerazione dalle Sue spose: noi Suore Crocifisse. E’ un momento di  preghiera e adorazione a Colui che ci ha amato tanto da sacrificare la Sua Vita per dare a noi la vita vera e piena di grazia.

    Tutto il giorno del Sabato Santo invece predomina il silenzio, il raccoglimento, la meditazione, per Gesù che giace nel sepolcro prima della gioia della Domenica di Pasqua con l’annuncio della Risurrezione.

    La nostra Chiesa si popola di fedeli, Durante la Veglia Pasquale, e ci ricorda che la croce non è l’ultima parola, come ci ha insegnato Don Tonino Bello: Coraggio! La tua croce, anche se durasse tutta la vita, è sempre “ COLLOCAZIONE PROVVISORIA”.

    Come cristiani e come Suore Crocifisse crediamo fermamente che ogni croce ha la sua deposizione, ogni notte ha la sua alba, che vede sorgere il sole di un nuovo giorno, in ogni nostra sofferenza dobbiamo mettere tanta speranza perché in ogni Crocifissione c’è la Risurrezione.

    Conversano, 1/04/2018

                                                                                                      Sr. Marilou Corvero Luna c.a.e.

  • Nella ricorrenza del centenario della nascita al cielo della Venerabile Madre Maria Pia della Croce–Notari, Fondatrice delle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia, martedì 4 settembre, presso la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano di Conversano, si è svolta la solenne celebrazione eucaristica di apertura dell’Anno Giubilare, presieduta da Sua Eccellenza Mons. Giuseppe Favale, Vescovo della Diocesi di Conversano–Monopoli.

    Prima della Santa Messa, il diacono Stefano Lomele ha tenuto una breve catechesi sull’Indulgenza Plenaria, evidenziando come, nel Sacramento della Riconciliazione, l’amore di Dio e il peccato commesso dall’uomo si incontrano e l’abbraccio Paterno di Dio, nella Sua grande Misericordia, accoglie la miseria dell’uomo. Il diacono ha quindi sollecitato i presenti a vivere seriamente quest’anno di grazia.

    Dopo le Letture, il Vescovo Favale, ha tenuto un’illuminante omelia che di seguito riportiamo:

    “Vogliamo lasciarci guidare dalla Parola di Dio che abbiamo ascoltato quest’oggi per comprendere la figura di questa donna straordinaria che l’Istituto delle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia, in questo anno vuole ricordare nel centenario della sua preziosa morte. È proprio vero che il Signore con la Sua parola ha sempre da dirci qualcosa che aiuta il nostro cammino di fede, e i Santi sono l’espressione visibile e concreta della parola di Dio.

    Io voglio trarre spunto per la meditazione e riflessione di questa sera dal brano ascoltato nella prima lettura, tratto dalla prima lettera dei Corinzi dell’Apostolo Paolo.

    L’apostolo scrivendo ai cristiani di Corinto e oggi parlando a noi, ci ha detto che lo Spirito di Dio conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio. Chi più dello Spirito di Dio può conoscere Dio, il mistero della Trinità, il Dio inaccessibile, il Dio infinito che si rende visibile, si rende alla portata degli uomini attraverso l’incarnazione del Verbo, la seconda persona della Santissima Trinità e poi con il dono che il Signore è risorto dai suoi discepoli, lo Spirito Santo.

    L’inavvicinabile, l’inconoscibile diventa accessibile, grazie allo Spirito Santo. E’ lo Spirito che aiuta l’uomo a penetrare nel mistero di Dio, nelle profondità di Dio. Ci ha detto San Paolo, chi invece non ha lo Spirito di Dio non riesce a scrutare la profondità di Dio, si ferma alla materialità dell’esperienza quotidiana della propria vita e non riesce a leggere la propria vita nella luce del mistero di Dio, chi si lascia guidare dallo spirito umano o peggio dallo spirito del mondo.

    L’orizzonte di costui o di costei è limitato, non riesce ad andare al di là della propria persona ed è la realtà che circonda quella persona. La conoscenza si limita, per chi ha lo spirito esclusivamente umano, a ciò che è tangibile, visibile, accessibile. Non può avvicinarsi a Dio, non può conoscere Dio chi si lascia guidare dallo spirito dell’uomo. San Paolo dice che noi abbiamo ricevuto lo Spirito di Dio, per cui possiamo scrutare il mistero di Dio, comprendere le cose di Dio e di conseguenza lasciarsi guidare dallo Spirito di Dio, questo lo può fare solo chi penetra nel mistero di Dio e diventa una cosa sola con Dio.

    Miei cari i Santi chi sono? Se non quegli uomini e quelle donne che hanno fatto questo salto di qualità nella loro vita, non leggono più la propria vita e gli eventi che accadono attorno a se con la logica dello spirito umano. I santi e le sante sono coloro che immersi nel mistero di Dio si lasciano illuminare da Dio e sanno leggere la propria vita e gli eventi che accadono intorno a sé con gli occhi di Dio e sanno inserire quanto accade nella propria vita e nella storia in quel grande disegno d’amore che Dio ha pensato per noi e che chiamiamo la storia della salvezza.

    Questi sono i Santi. I Santi sono coloro che vivono immersi nel mistero di Dio, ma questo non li porta ad isolarsi nella storia, a vivere quasi in una campana di vetro e a disinteressarsi di ciò che accade attorno. I Santi, proprio perché sono guidati dallo Spirito di Dio e condotti nel mistero inaccessibile e stupendo di Dio, nella luce di Dio sanno leggere gli eventi della storia e sanno scorgere i tratti dell’amore di Dio in ciò che accade nel quotidiano, nell’esperienza concreta di ogni giorno. Questi sono i Santi. Noi quando pensiamo ai Santi, diciamocelo francamente, pensiamo che costoro sono uomini e donne dotati di poteri non comuni, straordinari: fare miracoli, predire il futuro. No, i Santi non sono questi, i Santi sono quelli che si lasciano guidare dallo spirito di Dio e vivono il mistero d’amore di Dio e nella luce di Dio sono fermento di novità nella storia, fecondano la storia trasformandola dal di dentro, per questo i santi non passano mai di moda, sono sempre attuali.

    Noi ricordiamo tanti santi vissuti secoli fa, li avvertiamo vicino a noi, sentiamo che abbiamo bisogno della loro presenza. Perché? Perché loro riescono a parlare ancora oggi, perché sono stati uomini e donne impregnati dell’amore di Dio, hanno saputo dare risposte al loro tempo, ciò che accadeva concretamente nella storia e riescono a dare ancora oggi le risposte con la loro testimonianza. In questa Chiesa si venera Santa Rita, tanti secoli fa è vissuta, eppure noi la avvertiamo vicina a noi. E’ stata donna, moglie, madre consacrata e ancora oggi Santa Rita a distanza di secoli riesce a provocarci. Perché? Perché lei era immersa nel mistero di Dio, guidata dal mistero di Dio, lo Spirito santo ricevuto nel battesimo e confermato nella cresima.

    E così è stata Madre Maria Pia della Croce che ci accingiamo ad onorare in questo anno giubilare in occasione del centenario della sua morte.

    Chi è stata questa donna napoletana vissuta a cavallo tra 800 e il 900. Una donna che non ha opposto resistenza allo Spirito Santo, si è lasciata guidare dallo Spirito Santo e ha vissuto la gioia di essere figlia di Dio.

    San Paolo scrivendo ai romani dice che coloro che si lasciano guidare dallo Spirito di Dio sono figli di Dio e proprio perché lei è figlia di Dio, ha vissuto l’intimità con questo Dio amore, si è lasciata trasformare dall’incontro con Dio e in lei si è acceso un amore così forte che l’ha spinta a voler dare un segno nella storia, nella sua città, tra le situazioni più difficili, tra le emergenze sociali che il territorio faceva emergere.

    Si è messa al servizio soprattutto degli ultimi che ha voluto, che attorno a lei si creasse una piccola famiglia che poi mano a mano si è sviluppata, di donne che come lei, afferrate dallo Spirito di Dio, immerse nel mistero di Dio, potessero poi vivere al servizio dei fratelli.

    L’Istituto delle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia che tanto bene hanno fatto e fanno ancora oggi nella chiesa, nei luoghi in cui loro vivono e operano.

    I Santi non passano mai di moda, sono sempre attuali perché vivono in Dio ed hanno messaggi forti per tutte le generazioni.

    Madre Maria Pia non passa di moda, non può passare di moda, perché è stata una donna rivestita di luce, è stata davvero come Gesù ha chiesto ai discepoli, sale della terra e luce del mondo, con la sua testimonianza di vita evangelica e di donna consacrata a Lui.

    Miei cari, il messaggio che allora vogliamo portare stasera con noi, dopo aver condiviso questa eucarestia: anche noi abbiamo ricevuto lo Spirito di Dio, lasciamoci guidare dallo Spirito di Dio, per scrutare il mistero di Dio.

    Dio non è inaccessibile, lontano da noi, inavvicinabile.

    Si è vero, come fece Mosè, quando sostò davanti al roveto ardente, anche noi dobbiamo toglierci i sandali, cioè dobbiamo liberarci da tutti quei pesi che non ci avvicinano a Dio, però dobbiamo aver fiducia di poter conoscere questo Dio che è misericordia, amore sconfinato, amore infinito e anche noi immersi in Dio in una relazione vitale con lui, lasciamoci guidare dallo spirito di Dio per compiere le opere dell’amore nel quotidiano, nelle situazioni di vita, nella famiglia, nella professione, nel servizio alla comunità.

    L’amore di Dio ci deve spingere ad essere fermento di vita nuova, una vocazione alla santità.

    Papa Francesco ci ha fatto dono di un documento stupendo: “Esortazione Apostolica gaudete et exsultate” sulla santità cristiana, questo dice concretamente, ognuno deve vivere la santità nel proprio stato di vita, lasciandosi guidare dallo Spirito di Dio, vivendo l’esperienza di comunione con Dio e portando Dio nel mondo per santificare il mondo.

    Questi sono i santi e tutti lo possiamo fare, non c’è bisogno di aver studiato teologia, o di aver fatto corsi universitari nelle scienze sacre, per fecondare il mondo con la santità basta essere aperti allo spirito di Dio e tutti abbiamo ricevuto questo spirito nel battesimo e nella cresima.

    Miei cari alla scuola di Madre Maria Pia della Croce, alla scuola dei Santi anche noi esercitiamoci ogni giorno in questa docilità allo Spirito Santo, vinciamo lo spirito dell’uomo mortale che è in noi, abbandoniamo l’uomo vecchio direbbe San Paolo, rivestiamoci dell’uomo nuovo, poi lasciamoci permeare dallo Spirito di Dio, che ci conduca a comprendere il mistero ineffabile di Dio trinità, e ad essere nel mondo il segno dell’amore di Dio.

    Sia questo l’impegno che prendiamo in questo anno giubilare.

    Le suore sicuramente ci offriranno tante opportunità per conoscere la Venerata Madre che ha esercitato in grado eroico le virtù cristiane, man mano che conosceremo Madre Maria Pia alla sua scuola diciamo, ognuno dica a se stesso: ed io cosa posso fare per trasformare il mondo? Lei lo ha fatto da suora, io da vescovo, da prete, da diacono, da suora, da battezzato, da sposa, da sposo, da figlio, io cosa posso fare per fecondare la storia?

    Posso fare questo, lasciarmi guidare dallo Spirito di Dio, sempre, in ogni istante.

    Sia così per tutti noi, oggi e sempre.”

    Alla conclusione della celebrazione la Superiora della comunità di Conversano, suor Marilou Corvero Luna, ha espresso la sua gratitudine a Sua Eccellenza Mons. Giuseppe Favale per l’attenzione, la disponibilità e la cura paterna verso la comunità, ai concelebranti per la loro presenza, e la loro costante guida ed amicizia e in particolar modo al carissimo Don Angelo, che nei momenti difficili è sempre vicino alle suore, come un grande angelo, mandato dal cielo per loro. Ha altresì ringraziato il diacono Stefano Lomele per la sua partecipazione e per la breve catechesi sull’Indulgenza plenaria e l’onorevole Sindaco Avv. Pasquale Loiacono per la sua presenza. Ha quindi espresso un grazie di cuore a tutti i presenti, per aver condiviso con loro questa grande gioia e questo momento di grazia che la Chiesa, nostra madre, continuamente ci dona.

    Per concludere ha condiviso un versetto della preghiera composta dalla Venerabile Madre Maria Pia della Croce, nella ricorrenza del Giubileo dell’anno Santo 1900, proclamato da Papa Leone XIII:

    “Gesù mio Vi ringrazio della bontà del vostro cuore, che mi ha fatto fare il Santo Giubileo. Gesù mio, in questo momento vorrei possedere tutti i cuori delle creature, passate, presenti e future, e tutti questi cuori vorrei che Vi amassero, Vi conoscessero e Vi lodassero nel tempo e nell’eternità e fate o Gesù, che questo mio Istituto Vi Lodi e Vi ami fino alla consumazione dei secoli”.

    Con questa preghiera della Madre Fondatrice, le suore crocifisse, hanno voluto esprimere il loro grazie di cuore, assicurando per tutti le loro preghiere.

    Conversano, 7 Settembre 2018