Monopoli


La comunità delle suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia di Monopoli (Bari)

Erezione casa nel 3 marzo 1990

 

La casa delle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia di Monopoli, fu donata loro nel 1986, dalle sorelle Lucia e Angela Leogrande, per perpetuare la memoria dei genitori Pasquale ed Anna e del nipote Giovanni Quaranta e con il fine di essere destinata a casa di accoglienza per gli anziani.

In realtà c'era un disegno divino dietro questa donazione e infatti quando Angela era ancora una bambina conobbe a Conversano la madre fondatrice che le fece un segno di croce sulla fronte e le disse che avrebbe vissuto a lungo. Angela è morta all'età di 103 anni, desiderando sino alla fine dei suoi giorni che gli ambienti sottostanti la palazzina della comunità diventassero la bellissima cappella che oggi  accoglie i devoti.

L’inaugurazione della casa fu solennemente celebrata il 3 marzo 1990 alla presenza dell’intero Consiglio Generalizio delle suore crocifisse, della famiglia Leogrande, delle suore venute dalle vicine comunità delle Puglie  e del Vescovo, Mons. Domenico Padovano, la cui omelia diede molto risalto alla generosità delle donatrici che con il loro gesto avevano messo a disposizione del popolo un’opera di alto valore sociale: “Non dobbiamo preoccuparci soltanto di dare più anni alla vita, questo lo abbiamo ottenuto grazie alla scienza, alla medicina, all’alimentazione; bisogna però dare più vita agli anni, creando per gli anziani un clima di famiglia, di serenità, di accoglienza, di amicizia che consenta veramente un’espansione dello spirito”, raccomandava mons. Padovano dal pulpito.

        Per adempiere al desiderio delle donatrici, il successivo 27 settembre 1990 alla presenza delle autorità religiose e civili, fu inaugurata la “Casa di accoglienza Pasquale e Anna Leogrande - Giovanni Quaranta”.

      Una lapide, posta nell’androne d’ingresso del palazzo, celebra e ricorda coloro che con un grande slancio  di generosità la donarono alle suore crocifisse: “Lucia e Angela Leogrande, a perpetuare la santa memoria dei loro genitori, Pasquale e Anna e del nipote Giovanni Quaranta, donano all’Istituto delle suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia tutti i loro beni per dare vita ad un’opera di alto valore morale e sociale”.

      Le suore crocifisse che abitano a Monopoli, oltre ad occuparsi, con amorevole cura, degli anziani, collaborano alla pastorale della parrocchia.


Superiore e assistenti della Casa di Monopoli

 
SUPERIORA
PERIODO
1°ASS.TE / VICARIA
2° ASS.TE / SEGRETARIA
ECONOMA
SR. LUISA LACERENZA  1990–1993 Sr. Lucia Impedovo    
SR. LUISA LACERENZA  1993–1996 Sr. Lucia Impedovo    
SR. LUISA LACERENZA  1996–1999 Sr. Lucia Impedovo    
SR. COLOMBA LACERENZA 1999–2002 Sr. Luisa Lacerenza    
SR. LUISA LACERENZA 2002–2005 Sr. Violeta Cornel    
SR. LUISA LACERENZA 2005–2008 Sr. Lucia Impedovo    
SR. LUISA LACERENZA 2008–2009 Sr. Lucia Impedovo    
SR. LUISA LACERENZA 2009–2013 Sr. Ponabella Dalgdig
Sr. Corazon Bohol
   
SR. EMMA LLAMO  2013–2016 Sr. Corazon Bohol Sr. Corazon Bohol

Sr. Catalina Lapidez

SR. EMMA LLAMO 2016-2019 Sr. Lucia Impedovo Sr. Catalina Lapidez

Sr. Catalina Lapidez

SR. LETIZIA ARNADO 2019-2022 Sr. Lucia Impedovo  

Sr. Basilisa Jaganas (II assistente e economa)

 



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Il Vescovo della Diocesi di Conversano-Monopoli, Mons. Giuseppe Favale fa visita alle Suore Crocifisse di Monopoli

  • Pubblicato in News

Lo scorso 8 Marzo il Vescovo della Diocesi di Conversano-Monopoli, Mons. Giuseppe Favale ha fatto visita alla Comunità Alloggio per anziane "Leogrande-Quaranta" delle Suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucaristia in Monopoli.

Il vescovo Mons. Favale è stato accolto con grande gioia ed entusiasmo da tutta la Comunità. Ha visitato la struttura, accompagnato dalle suore che gli hanno raccontato la storia della donazione per uso sociale da parte della famiglia Leogrande-Quaranta. E' stato presentato alle anziane signore, ospiti della struttura, che l'hanno accolto con un caloroso applauso e con le quali ha scambiato parole di dolcezza.
 
Successivamente, tutti insieme, suore, anziane e personale hanno partecipato alla Santa Messa per "Rendere grazie a Dio della vostra presenza che parla di bontà, di luce e di speranza, nonostante gli anni", come ha detto lo stesso Vescovo rivolgendosi alle ospiti. 
Durante l'omelia, si è soffermato sul tempo di Quaresima: "Siamo in Quaresima, tempo prezioso di ascolto della parola di Dio, tempo di preghiera, tempo di fraternità e di riconciliazione. La Quaresima deve tendere a un tempo migliore per la nostra vita fino a renderla luminosa. Infatti, lo sbocco della Quaresima è la Pasqua, in particolare, la notte della Risurrezione che diventa tempo di luce. E il nostro cammino quaresimale deve aiutarci a rivestirci della luce vera che è Gesù, diventando l'alto Cristo, cioè avendo un cuore pieno di gioia."
L'invito che il Vescovo ha rivolto in modo particolare alle anziane ospiti è quello di lasciarsi convertire, correggendo anche le piccole infedeltà quotidiane che rendono opaca la vita. "Gesù ci richiama a dare qualità alla nostra vita, convertendoci anche nelle piccole cose per rendere la nostra vita luminosa" ha detto il vescovo, "Siamo luce se viviamo il quotidiano nella semplicità dell'amore, nelle relazioni umani e nel perdono".
Non bisogna adagiarsi e lasciare scivolare la parola di Dio, ma bisogna chiedere che la Quaresima "ci aiuti a dare una svolta alla nostra vita. Quando si è sensibili e si vuole amare il Signore, anche le piccole cose creano disagio. Infatti, come tutti noi cambieremmo un abito con una piccola macchiolina, dovendo andare ad una festa, cosi anche nella nostra vita, quelle macchioline, il non accettare la vita con le sue croci, il non vivere relazioni rispettose, dobbiamo toglierle perché l'abito della nostra vita dev'essere limpido e pulito. E bisogna pulirlo con il perdono e la misericordia ". 
 
Infine Mons. Favale ha invitatio tutti alla preghiera reciproca: "Pregate per noi perché possiamo essere pastori secondo il cuore di Gesù" e ha indirizzato una preghiera alle suore: "Noi preghiamo per voi suore, per il vostro istituto, per voi care sorelle, perché ciascuna di voi possa vivere la gioia e l'amore di Dio".
 
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