98° anniversario di nascita al cielo della Venerabile M. Pia della Croce Notari In evidenza

Lo scorso 1° luglio si è celebrato il 98° anniversario della nascita al cielo della Madre Fondatrice, Maria Pia della Croce, divenuta venerabile lo scorso 8 luglio con decreto promulgato dalla Congregazione per le Cause dei Santi, su autorizzazione di Papa Francesco.
La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta da S. E. Mons. Salvatore Angerami, Vescovo Ausiliare e Rettore del Seminario Maggiore di Napoli.

"Se dovessi dare un titolo al messaggio che emerge dalla Liturgia della Parola di questa sera" ha esordito Mons. Angerami nella sua omelia "direi l'autenticità della sequela, la verità dell'amore". Gesù ci insegna ad essere con Lui e come Lui. Il Suo dono più grande infatti è stato donare con gratuità tutto ciò che dal Padre ha ricevuto e la missione che ne deriva è dunque quella di essere come Lui, "il mandato dal Padre" e dire con Paolo "Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. E questa vita che io vivo nel corpo, la vivo nelle fede del Figlio di Dio che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me".

"La Venerabile Maria Pia della Croce" ha continuato Mons. Angerami "aveva ben compreso che la sequela di Cristo sta nel perdere la vita per ritrovarla, sta nel prendere la propria croce ogni giorno, e che per poterlo fare, come aveva sperimentato nella sua vita, la grazia bisogna attingerla dal Cristo Crocifisso ed eucaristico, da Gesù immolato sulla croce che si rende presente agli uomini nei roveti ardenti d'amore dei tebernacoli della terra".

icona pdfOmelia del Vescovo S. E. Mons. Salvatore Angerami

A conclusione della celebrazione, la Superiora Generale, M. Giovanna De Gregorio, ha ringraziato i presenti e in particolare i sacerdoti, che accompagnano le suore crocifisse anche durante gli itinerari spirituali nelle diverse vesti di confessori e direttori spirituali. Un ringraziamento speciale alla famiglia laica, gli Ausiliari Eucaristici, che segue ormai da anni un cammino vicino al carisma della Congregazione, per portare l'amore di Gesù Eucaristia dove essi vivono, così come voleva proprio la Fondatrice. Un grazie infine a tutti gli amici, tanti e sempre vicini, nei momenti di gioia, ma anche di dolore e difficoltà e soprattutto nella preghiera, sin dalla mattina presto. "Questi momenti di comunione" ha aggiunto la Superiore "ci rendono più veloci nel cammino, ci danno la spinta e la forza". Infine Madre Giovanna ha rivolto un invito a raddoppiare, "siamo tanti, ma siamo sempre pochi rispetto a quelli che sono fuori, bisogna portare quante più persone a Gesù. Uniti si giunge prima e si va più forti".

                                                                                                                                        Laura Ciotola


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Ultima modifica il Martedì, 11 Luglio 2017 15:09
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